Superlega, Sir Safety Conad Perugia torna al lavoro per l’insidiosa trasferta di Padova

Pubblicato il autore: Fosco Taccini Segui

Torna al PalaBarton la Sir Safety Conad Perugia.
Dopo lo stop al quinto set nel turno infrasettimanale di mercoledì contro Modena, i Block Devils riprendono il lavoro perché in vista c’è già il nono turno di andata di Superlega che vedrà Perugia impegnata domenica sera, nel posticipo delle ore 20:30, alla Kioene Arena contro i padroni di casa di Padova.
Nikola Grbic ed il suo staff faranno oggi il punto sugli aspetti positivi e quelli negativi emersi l’altro ieri sera a Pian di Massiano. Una disamina serena ed incentrata su un match, quello contro la formazione gialloblu, che ha comunque portato punti per la classifica e su dove convogliare il lavoro nelle prossime settimane.
Una classifica, sempre molto provvisoria avendo varie squadre giocato un numero diverso di partite, che vede la Sir ad oggi al terzo posto a tre lunghezze da Trento ed a sei da Civitanova, entrambe però con tre incontri in più dei bianconeri.
C’è voglia di riprendere prontamente il cammino e l’occasione arriva subito dopodomani, anche se ad attendere i Block Devils c’è sicuramente la rivelazione di questo girone d’andata di campionato.
La Kioene Padova infatti, in barba a tutti i pronostici della vigilia, veleggia al sesto posto con 11 punti in 7 gare, frutto di cinque vittorie e 2 sconfitte. Ruolino di marcia eccellente quello degli uomini di coach Cuttini che hanno dimostrato finora grande solidità tecnica e mentale, come dimostrano le 4 vittorie su 5 ottenute al tie break, e che hanno dimostrato soprattutto di giocarsela sempre a viso aperto contro tutti senza alcun timore riverenziale, come dimostrano gli “scalpi” eccellenti collezionati finora di Trento, Piacenza e Monza. A dimostrazione della bontà, ancora una volta, del lavoro del direttore sportivo Santuz che sa allestire roster equilibrati e di qualità dando spazio in campo a giovani della “cantera” dal futuro assicurato con un occhio di riguardo per il territorio considerando che 9 giocatori sui 14 del roster sono nati e cresciuti in Veneto.
A guidare in panchina la Kioene c’è un tecnico preparato e conoscitore della pallavolo come Cuttini, invece il faro in campo è il regista della nazionale tedesca Jan Zimmermann, lo scorso anno proprio a Perugia, che mette a disposizione dei compagni la sua esperienza e le sue qualità nella distribuzione del gioco. E che parla la stessa lingua dell’opposto, anche lui tedesco e compagno nella Germania, Linus Weber, classe ‘99 di 202 cm dal braccio pesante in attacco ed in battuta. Al centro Padova presenta Andrea Canella, patavino doc classe ’98, e Marco Vitelli, classe ’96 di scuola Lube molto pericoloso anche dai nove metri, con alle spalle, sempre pronto a mettersi al servizio della squadra, il capitan di tante battaglie Marco Volpato (decima stagione consecutiva in maglia Kioene). Due giocatori di grande qualità popolano la zona quattro. Sono il canadese classe ’98 Loeppky, ex Ravenna e schiacciatore molto tecnico in tutti i fondamentali, ed il gioiellino di casa, il classe 2000 e campione d’Europa in maglia azzurra Mattia Bottolo, mortifero in battuta e certamente il riferimento principale in attacco di Padova. Chiude i sette di partenza l’azzurrino under 21 campione del mondo Mattia Gottardo, l’ultimo della lunga serie di liberi di Padova che hanno aperto le ali in Superlega.
Pericolo nove metri domenica per Perugia. La Kioene è infatti una delle migliori in campionato al servizio (63 ace finora, la seconda in relazione ai set giocati dietro la Sir) e proprio con questo fondamentale è stata capace di girare a suo favore tanti set oltre che con una ottima fase break dove emergono i lunghi tentacoli a muro di Vitelli e dell’opposto Weber. In attacco i riferimenti per i Block Devils saranno Weber e Bottolo (che da soli hanno schiacciato finora oltre il 56% degli attacchi di Padova), mentre dove Perugia dovrà spingere sarà dalla battuta per cercare di mettere in difficoltà una ricezione avversaria, numeri alla mano, non invulnerabile.

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