Intervista esclusiva a Max Gallo: "Con Chieri vogliamo confermarci tra le grandi. L'Italia di Velasco farà bene"

Intervista esclusiva al direttore sportivo della Reale Mutua Fenera Chieri '76 che nelle ultime stagioni si è resa protagonista della vittoria della Challenge e della Cev Cup. L'obiettivo ancora una volta sarà quello di confermarsi come squadra di fascia alta in A1. Ecco le sue dichiarazioni.

In esclusiva ai nostri microfoni è intervenuto Max Gallo, direttore sportivo di una delle più belle realtà del panorama pallavolistico italiano, la Reale Mutua Fenera Chieri'76. La squadra che milita nel campionato di volley femminile serie A1 è stata protagonista quest'anno della vittoria della Cev Cup e nella prossima stagione vuole confermarsi ai vertici del campionato.

Buon giorno Sig. Gallo, Chieri ripartirà nella prossima stagione dalla riconferma importante in panchina di coach Bregoli, quali sono le ambizioni?

Abbiamo deciso di continuare quanto di buono fatto negli ultimi due anni. Con Giulio abbiamo ancora un contratto di due anni e poter contare su questo rapporto duraturo è importantissimo per programmare il nostro futuro. Abbiamo nel corso degli anni alzato l'asticella e vogliamo continuare a farlo.

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Coach Bregoli è diventato anche ct della Nazionale svedese, come giudica il doppio incarico che spesso nel volley caratterizza la figura dell'allenatore?

Vedo positivamente questo aspetto. Il nostro allenatore ci aveva chiesto questa disponibilità e noi siamo stati felici di accontentarlo. Tra l'altro la Svezia è una Nazionale emergente e quindi credo che l'esperienza che maturerà in ambito internazionale ci potrà tornare molto utile anche perchè a coadiuvarlo ci sarà uno staff tecnico italiano. Credo che questo doppio incarico porterà dei vantaggi sia a lui che a noi.

Avete chiuso il roster da poco, dove vuole arrivare Chieri?

L'anno scorso sul campo abbiamo dimostrato di esserci avvicinati alle migliori quattro del campionato. Allo stato attuale c'è ancora una differenza di budget innegabile, la forbice si è allargata ulteriormente. Devo però dire che da un punto di vista tecnico stiamo cercando di rimanere a ridosso delle zone alte. Siamo consapevoli che riconfermarsi non è semplice ma abbiamo puntato a creare un mix tra giocatrici esperte e più giovani puntando a contratti più lunghi per creare una programmazione. Quello che sicuramente siamo andati a cercare sono state atlete di talento e dal grosso potenziale.

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Lei ha parlato di budget, quanto è importante guardando ad esempio al caso di Conegliano investire sul settore giovanile?

Conegliano è una realtà molto organizzata, probabilmente la più organizzata e questo si vede nei risultati sul campo. Anche l'aspetto del settore giovanile nel loro caso funziona alla perfezione ma devo dire che anche noi non possiamo certo lamentarci. Abbiamo appena finito le finali nazionali under 18 e siamo arrivati terzi, con l'under 16 sesti, quindi stiamo cominciando anche con le squadre juniores a mettere il naso fuori del nostro territorio. Investire nel settore giovanile dipende molto dalla filosofia e dal modus operandi del club. Abbiamo fatto entrare nella nostra famiglia uno dei tecnici più preparati a livello nazionale, Massimo Moglio che ha preso il posto di Maurizio Moretti. Noi crediamo tanto all'importanza del settore giovanile, a dimostrarlo il fatto che tre nostre giocatrici il prossimo anno saranno al Club Italia.

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Starà seguendo la VNL con interesse visto che molte delle vostre atlete sono con le rispettive Nazionale. Come vede l'Italia di Velasco?

Siamo sicuramente sulla strada giusta. È stata una VNL interpretata in modo diverso dalle varie Nazionali, io credo che a Parigi potremo ottenere qualcosa di importante perchè quello dell'Italia è un gruppo di qualità.