Super Rugby, le migliori mete del decimo turno (VIDEO)

Super Rugby

51 mete segnate in otto partite: il fatturato offensivo della decima giornata di Super Rugby è abbastanza eloquente. Cifre non inusuali e derivanti, a detta di molti, dai troppi mismatch programmati a inizio stagione, in sede di compilazione del calendario. Una media di oltre sei marcature a gara è un dato che, con ogni verosimiglianza, sarà destinato a scemare nel 2018, gaudio magno dei fautori dell'imminente scrematura di tre franchigie, ma con il rammarico del gioco ultraoffensivo. Nel frattempo, però, c'è ancora un'edizione tutta da scrivere. Ecco quali sono state le cinque mete più strepitose dell'ultimo weekend di Super Rugby.

5) Nicolaas Hanekom (Southern Kings)

La lunga trasferta in Australia non era cominciata col piede giusto per i Southern Kings, usciti sconfitti a Perth 46 a 41, quindi a Brisbane 47 a 34. Dopo l'incontro coi Reds è arrivata però la loro prima vittoria stagionale contro i Waratahs, nel New South Wales, replicata questo sabato a Melbourne, in casa dei Rebels, i quali negli ultimi due round hanno collezionato 6 dei loro 7 punti complessivi in classifica. Sei, esattamente come le mete inferte loro dai Kings, di cui la più sontuosa giunge al 63' e porta il nome di "Strokkies", al secolo: Nicolaas Hanekom.

4) Rob Thompson (Highlanders)

Al Forsyth Barr Stadium di Dunedin, Highlanders e Stormers aprono il decimo turno di Super Rugby. Due ko in quattordici giorni hanno fatto precipitare quelli di Cape Town dalla prima alla quinta posizione in Super Rugby. Due trionfi nel medesimo lasso di tempo hanno viceversa proiettato i Neozelandesi al settimo posto e a - 3 dai Sudafricani. Far assaggiare ai figli della Mother City la delusione cocente di un terzo passo falso consecutivo permetterebbe agli Highlanders di scavalcarli in classifica. Ospiti che partono bene nel match, aprendo i giochi all'8' con Nizaam Carr. Dopodiché, cala il blackout in casa Stormers, i quali subiscono cinque mete nella prima frazione di gioco, l'ultima delle quali la segna Rob Thompson, illuminato da uno splendido offload di Patrick Osborne.

3) Damian McKenzie (Chiefs)

Dopo due settimane trascorse in Sudafrica e una nell'ovest dell'Australia, i Chiefs possono finalmente rimettere piede sul dolce suolo del Waikato. Ad attenderli c'è uno storico primo match contro i Sunwolves, la cui ultima vittoria in Super Rugby risale alla settima giornata. Da allora, 90 punti subiti in due gare e appena 18 messi a referto. Ennesima prestazione sensazionale di Damian McKenzie, firmatario di 17 dei 27 punti totali collezionati dalla squadra di Hamilton, al netto di due mete, una trasformazione e un calcio di punizione.

2) Bautista Ezcurra (Jaguares)

L'ultimo scontro tra Jaguares e Sharks risale allo scorso 8 aprile e si era concluso a favore della squadra di Durban. Trascorsi 21 giorni per le due franchigie è tempo di rinnovare il duello avente il palio la wild card del gruppo sudafricano, attualmente detenuta dagli Sharks, i quali vincono il back to back del 2017 e allungano a + 8 sui diretti rivali argentini. Tre mete per parte e match deciso dal piede di Curwin Bosch, autore di 18 punti personali dalla piazzola. Bonaerenses che al 63' si portano sotto il break, grazie ad una splendida azione personale di Tuculet, che calcia e va riprendersi l'up-and-under, per poi smarcare Bautista Ezcurra.

1) Izaia Perese (Reds)

I Queensland Reds non sconfiggono i Waratahs dal lontano luglio 2013. Da allora le due compagini si sono affrontate in altre sei occasioni, ma il risultato finale è sempre stato favorevole alla squadra di Sydney, e tale lo sarà anche in questo loro primo incrocio del 2017. Rambaldo Melandri nel sostenere che il genio niente non fosse se non "fantasia, intuizione, decisione e velocità d'esecuzione" sembra quasi aver dipinto il ritratto rugbistico di Quade Cooper, autore al 30' di una giocata difensiva dal peso specifico immane. Il suo intercetto e il grubber per la meta di Izaia Perese è stato forse il momento più memorabile del finesettimana di Super Rugby appena conclusosi.