Rugby: tutti i campionati italiani ufficialmente cancellati, lo scudetto non verrà assegnato

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui

Ieri nel tardo pomeriggio la Federazione Italiana Rugby ha ufficialmente cancellato tutti i campionati a causa dell’emergenza Coronavirus, avvenimento mai successo dal secondo dopoguerra ai giorni nostri. Ovviamente questa decisione è stata presa per salvaguardare la salute dei giocatori con le rispettive famiglie. Oltre a questo la Federazione ha preso la decisione di non assegnare lo scudetto, e di bloccare promozioni e retrocessioni  da una divisione all’altra, per poi ricominciare (virus permettendo) nel prossimo settembre con la stagione 2020-21. Ricordiamo che il campionato Top12 era stato sospeso alla 12.a giornata con il Rovigo capolista con 51 punti con dietro il terzetto Reggio Emilia, Calvisano e Fiamme Oro con 44.

Rugby, comunicato ufficiale della Federazione

Il Consiglio Federale della FIR si è riunito in video-conferenza giovedì 26 marzo per definire le azioni da adottare a fronte della pandemia da Covid-19 attualmente in atto, dopo aver temporaneamente sospeso sino al 3 aprile ogni forma di attività agonistica. L’organo di governo del rugby italiano ha deliberato la sospensione definitiva della stagione 2019/2020.
La decisione del Consiglio determina la mancata assegnazione dei titoli di Campione d’Italia previsti dai regolamenti e, al tempo stesso, di tutti i processi di promozione e retrocessione La ripresa dell’attività domestica per la stagione 2020/21 sarà successivamente normata dal Consiglio e comunicata al movimento.

Nell’assumere una decisione che non ha precedenti nella storia del rugby italiano dal secondo dopoguerra ad oggi il Consiglio ha tenuto in massima considerazione  i valori fondanti del rugby italiano e il loro attivo impatto sulla società civile e sui Club, nell’intento di rispondere a tre aspetti imprescindibili:

– Tutelare la salute e il futuro dei giocatori di rugby di ogni età e livello del nostro Paese, delle loro famiglie e delle loro comunità.

Mostrare come il Gioco di Rugby sia pronto a rispondere eticamente alle condizioni complessive del Paese, duramente sfidato sul piano sanitario ed economico dalle vicende epidemiche attuali anche affrontando – come opportuna forma di condivisione – il sacrificio di una sospensione tanto incidente sull’attività agonistica nazionale.

Consentire ai Club di ogni livello di operare in regime di chiarezza rispetto alle attività previste nei prossimi mesi.

Il Presidente e il Consiglio ribadiscono inoltre che l’attenzione della Federazione è massimamente rivolta alle Società, ai giocatori, ai tecnici e agli staff, ai dirigenti ai direttori di gara e, più in generale, a tutte le componenti del nostro movimento e che, nella prospettiva di una loro tutela, saranno varate misure di sostegno straordinarie.

Tali misure saranno approntate dal Presidente e dal Consiglio nelle prossime settimane, in coerenza con le indicazioni del Consiglio dei Ministri, del CONI, degli organi internazionali di cui FIR è membra e con l’esigenza del mantenimento di una sostenibilità complessiva del bilancio federale. A tal proposito, il Consiglio Federale ha definito di aggiornarsi alle ore 15 di mercoledì 1 aprile 2020″.

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