Un altro cucchiaio di legno per l’Italrugby al 6 Nazioni 2020

Pubblicato il autore: Daniele Conti Segui


Nemmeno la pandemia di Covid-19 ha impedito all’Italrugby di mettere in bacheca il trofeo meno nobile del panorama sportivo: il cucchiaio di legno del 6 Nazioni. La 21a edizione del torneo continentale, solitamente programmata a fine inverno, si è conclusa in data odierna a causa del dilagare del Coronavirus a fine febbraio scorso. A trionfare in un finale thrilling legato al numero di mete realizzate, è stata l’Inghilterra che, ai punti, ha chiuso a 18 al pari della Francia.

Italia di nuovo senza successi

Per la quinta edizione di fila gli Azzurri hanno chiuso il 6 Nazioni senza una vittoria. L’ultima vittoria resta dunque il colpaccio di Edimburgo nel febbraio 2015 contro una Scozia che, in quella circostanza, ci permise di evitare l’onta dell’ultimo posto. Un risultato quello che ha segnato uno spartiacque tra la speranza di veder risorgere il movimento italiano e la sua crisi profonda che ne è seguita.

Tra il 2016 e questo 2020 ci sono state cinque edizioni del 6 Nazioni in cui abbiamo ottenuto un solo punto. I dati negativi si susseguono se si guardano i punti fatti e quelli incassati. Abbiamo sempre avuto il peggior attacco e la peggior difesa, toccando oggi il record negativo storico nella competizione. In cinque partite sono stati appena 44 i punti realizzati, meno di nove di media.

 

  •   
  •  
  •  
  •