Rugby: l’Italia apre il nuovo corso contro la Nuova Zelanda


La nazionale italiana di rugby, passata il primo luglio scorso nelle mani dell’ex allenatore della Benetton Treviso Kieran Crowley, farà sabato pomeriggio il suo debutto nelle Autumn Nations Series ospitando all’Olimpico di Roma la Nuova Zelanda. I quattordici precedenti tra le due rappresentative nazionali hanno sempre visto imporsi gli All Blacks.

Qui Italia

L’Italia, quattordicesima nel ranking mondiale, non disputa un incontro ufficiale dallo scorso 20 marzo quando venne sconfitta a Edimburgo dalla Scozia per 52-10 nella quinta giornata del Sei Nazioni. Nella competizione internazionale di rugby più importante dell’Emisfero Nord gli azzurri hanno chiuso per la sesta volta consecutiva all’ultimo posto e senza vittorie.
Negli ultimi 14 impegni sostenuti sul campo l’Italia ha rimediato altrettante sconfitte. L’ultima affermazione della rappresentativa rugbystica del “Bel Paese” risale a oltre due anni fa: il 26 settembre 2019 gli azzurri sconfissero a Fukuoka il Canada per 48-7 in un match valido per la fase a gironi della Coppa del Mondo andata in scena in Giappone.

Per la sfida contro i suoi connazionali Kieran Crowley, ex estremo negli All Blacks campioni del mondo nel 1987, ha scelto il seguente XV: 15 Minozzi, 14 Mori, 13 Brex, 12 Zanon, 11 Ioane, 10 Garbisi, 9 Varney, 8 Giammarioli, 7 Lamaro (capitano) 6 Negri, 5 Sisi, 4 Fuser, 3 Riccioni, 2 Lucchesi, 1 Fischetti. A disposizione: 16 Bigi, 17 Nemer, 18 Ceccarelli, 19 Cannone, 20 Ruzza, 21 Steyn, 22 Braley, 23 Canna.

Qui Nuova Zelanda

La Nuova Zelanda, numero uno del ranking mondiale, tre volte iridata (1987, 2011 e 2015) e fresca vincitrice per la diciottesima volta del Rugby Championship (considerando anche i Tri Nations), ha disputato nel lasso di tempo in cui l’Italia è rimasta inattiva dodici incontri vincendone undici.

L’unica sconfitta del 2021 è maturata il 2 ottobre scorso a Gold Coast in Australia contro i campioni del mondo in carica del Sudafrica per 31-29 nell’ambito dell’ultima giornata del Rugby Championship. Un ko ininfluente per la conquista del torneo ma che ha impedito agli All Blacks di far proprio anche il Grande Slam e di proseguire nella striscia di successi consecutivi (10) avviata all’indomani della clamorosa battuta d’arresto subita il 14 novembre 2020 a Sidney contro l’Argentina.
La serie di vittorie della Nuova Zelanda, ripresa prepotentemente il 23 ottobre con il 104-14 inflitto gli Stati Uniti al FedEx Field di Washington DC, è proseguita sabato scorso contro gli ampiamente rimaneggiati trionfatori dell’ultimo Sei Nazioni del Galles sconfitti per 56-14 al Principality Stadium di Cardiff.

Per il secondo Test-Match nell’Autumn Nations Series il CT neozelandese Ian Foster ha scelto il seguente XV: 15 McKenzie, 14 Reece, 13 Ennor, 12 Tupaea, 11 Bridge, 10 Mo’unga, 9 Weber, 8 Sotutu, 7 Cane (capitano), 6 Jacobson, 5 Lord, 4 Vaa’i, 3 Lomax, 2 Coles, 1 Bower. A disposizione: 16 Aumua, 17 De Groot, 18 Tuungafasi, 19 Whitelock, 20 Frizell, 21 Finlay Christie, 22 Havili, 23 Barrett.

Arbitro
Italia-Nuova Zelanda, in programma sabato alle ore 14 (in diretta tv su Sky Sport Uno e TV8) sarà arbitrata dall’inglese Karl Dickson (AA1 Mike Adamson, AA2 Sam Grove-White; TMO Tom Foley).