Sci alpino: a S. Caterina la ‘prima’ della norvegese Nina Loeseth. Debacle Italia

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli

sci alpino loeseth
La pista Deborah Compagnoni di Santa Caterina di Valfurva celebra la prima volta in carriera di Nina Loeseth (foto), 26enne norvegese dal sorriso contagioso che mai fino ad ora era riuscita a salire sul gradino più alto di un podio di coppa del mondo di sci alpino. Dopo una prima manche da manuale, favorita dal n°1 di pettorale, la scandinava non si accontenta e nella seconda attacca a testa bassa lasciandosi dietro per 1”12 la rediviva ceca Sarka Strachova e la slovacca Veronika Zuzulova-Velez per 1”33. Senza l’americana Shiffrin in circolazione del resto, le gare di slalom femminile sono tra le più incerte: la regina di specialità, la svedese Frida Hansdotter, deve accontentarsi del 5° posto pur mantenendo lo scettro di specialità nel circo rosa. Dunque, è nata una stella in Valtellina: la Loeseth va molto forte anche in gigante, e magari negli anni a venire potrà dire la sua anche in sede di classifica generale. Non c’è gloria invece in casa Italia: in slalom femminile siamo da anni in un tunnel di cui non si vede la fine. Chiara Costazza, stanca e lenta nell’azione, finisce fuori nella prima manche, così come Irene Curtoni che pure era reduce da un onesto 8° posto nello slalom di Lienz. A punti va solo la veterana Manuela Moellgg, ma attardatissima. La crisi è nera e anche tra le giovanissime, per ora non si scorge una figura da poter issare tra le prime nel prossimo triennio. Si cercheranno gioie domani con lo slalom maschile, dove con Gross, Razzoli e Thaler le possibilità di agguantare un podio sono assai più elevate (prima manche ore 9.45, seconda ore 12.45, sempre sulla pista lombarda).

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