St. Moritz 2017, Marcel Hirscher vince il gigante delle sorprese

Pubblicato il autore: Damir Cesarec Segui

marcel hirscher
E’ Marcel Hirscher a trionfare nel gigante di St. Moritz al termine di una gara che ha riservato non poche sorprese. Dopo aver chiuso in testa la prima manche, il fenomeno austriaco è finalmente riuscito a mettersi al collo il suo primo oro mondiale tra le porte larghe dopo i due argenti conquistati a Schladming 2013 e Beaver Creek 2015 alle spalle di Ted Ligety, uno dei grandi assenti della rassegna engadinese. Hirscher sale così a quota sei medaglie iridate in carriera.
A fargli compagnia sul podio sono state le due grandi sorprese di giornata: l’austriaco Roland Leitinger, argento, e il norvegese Leif Kristian Haugen, bronzo. Entrambi non erano mai saliti sul podio in Coppa del Mondo. Leitinger ha chiuso a 25 centesimi dal compagno di squadra dopo un’ottima seconda manche che gli ha permesso di risalire dal sesto posto della prima. Esattamente come Haugen, terzo a 71 centesimi e in rimonta dalla settima piazza.

Fuori dal podio per soli 5 centesimi il norvegese Henrik Kristoffersen. Soltanto quinto invece Philipp Schoerghofer: secondo al termine della prima prova, il bronzo di Garmisch 2011 è crollato nella seconda facendo così sfumare una clamorosa tripletta austriaca.
Ma il grande deluso di giornata è ovviamente il favorito della vigilia Alexis Pinturault. Terzo a metà gara, il transalpino è sprofondato in settima posizione e la sua espressione al traguardo è stata emblematica.

Com’era invece ampiamente prevedibile l’Italia è finita lontana dal podio. Il migliore degli azzurri è stato Riccardo Tonetti, decimo. L’esordiente Simon Maurberger ha chiuso in 24esima piazza, ma a deludere sono stati soprattutto i veterani Florian Eisath e Manfred Moelgg, rispettivamente 17esimo e 20esimo.

Se gli atleti in pista hanno regalato brividi a tutti i presenti, non da meno è stato quello che è successo a cavallo tra le due manche. Infatti nel corso di un’esibizione della pattuglia aerea acrobatica elvetica, uno dei velivoli ha tranciato il cavo della wing-cam per le riprese tv con la telecamera che è caduta nella zona d’arrivo, dove fortunatamente non c’era nessuno. L’incidente ha fatto rinviare la partenza della seconda manche di mezz’ora, ma le conseguenze potevano essere ben più gravi.

HANNO DETTO

Marcel Hirscher: “Sono stanchissimo. E’ stata una delle gare più dure fatte finora in stagione. Il gigante era l’oro che ancora mi mancava e questo successo significa molto per me. Sono molto felice anche per Roland (Leitinger, ndr), ha lavorato duramente ed è bello condividere il podio con lui.”

Leif Kristian Haugen: “E’ il mio primo podio è conquistarlo qui ai Mondiali è incredibile. Sono andato al limite ed ero nervoso. Nelle ultime stagioni sono stato vicino al podio ma non ci sono mai salito. Farlo oggi è fantastico.”

La Shiffrin a caccia del tris

C’è molta attesa per lo slalom femminile in programma domani. Tutti i fari saranno ovviamente puntati sulla grande favorita della vigilia Mikaela Shiffrin. La campionessa americana, dopo l’argento nel gigante di giovedì, andrà a caccia della tripletta tra i rapid gates dopo gli ori conquistati a Schladming e Beaver Creek. Impresa tutt’altro che semplice dato che la 21enne di Vail quest’inverno non è così dominante come negli ultimi anni e poi anche le sue avversarie le si sono avvicinate non poco.
L’avversaria più pericolosa è Veronika Velez-Zuzulova dato che la specialista slovacca avrà dalla sua la configurazione della pista. Infatti, il Corviglia è un tracciato piuttosto pianeggiante e sui piani Veronika è l’unica in grado di tener testa a Mikaela.

Gli svizzeri padroni di casa punteranno soprattutto su Wendy Holdener per agguantare la loro settima medaglia di questa edizione iridata. La neocampionessa della combinata è una delle grandi favorite, ma dovrà essere brava a gestire la pressione di un paese intero che grava sulle sue spalle. Accanto a lei ci sarà anche la svedese Frida Hansdotter. La vincitrice dell’ultima coppa di specialità non ha mai nascosto che il suo principale obiettivo quest’anno è proprio lo slalom di St. Moritz. A giocarsi il podio sarà anche la giovane Petra Vlhova, colei che assieme alla Zuzulova ha trascinato la Slovacchia al clamoroso argento nel Team Event.

Tra le possibili outsider attenzione alla ceca Sarka Strachova. La campionessa di Aare 2007 è una che nelle grandi occasioni si fa trovare sempre al top. Ma occhio soprattutto alle sorelle d’arte Michelle Gisin e Bernadette Schild. La sorellina di Dominique è carica a mille dopo il bellissimo argento nella combinata, mentre la sorellina di Marlies ha dimostrato di trovarsi a suo agio sul Corviglia nella gara di gigante, dove senza quell’errore nel tratto finale molto probabilmente sarebbe stata in lotta per un piazzamento sul podio.

Chi difficilmente vedremo protagonista è l’Italia. Il contingente azzurro non ha purtroppo molto da chiedere a questa gara: Chiara Costazza, Irene Curtoni, Manuela Moelgg e Federica Brignone andranno a caccia di un dignitoso piazzamento nella top ten.
Da anni ormai lo slalom è l’anello debole della pattuglia rosa e la sensazione è che anche il futuro ci regalerà poche gioie in questa disciplina dal momento che anche le giovani azzurre impegnate in Coppa Europa fanno fatica a emergere. Peccato.

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