Sci, la vittoria di Elena Fanchini: “Ho sconfitto il tumore”

Pubblicato il autore: Roby92 Segui

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Il tumore, triste piaga dei giorni nostri. Entra dentro senza chiedere permesso, penetra nel tuo essere, travolge e stravolge la vita di chi lo incontra. Subdolo male che consuma e spegne le fiammelle degli innocenti sogni. Dinanzi alla malattia ci si inchina, ci si inginocchia, si implora che passi presto. C’è chi si rassegna e chi invece non ha intenzione di mollare, perché in fondo le cadute fanno parte della vita e la vita non è altro che un gioco. E allora ci si rialza più forti di prima con la consapevolezza che la sfida è aperta e che lottare non è mai cosa vana.

Nel mondo dello sport ci si abitua presto alle vittorie, alle medaglie cucite sul petto, ai duri allenamenti per siglare quel record ambito. Il mondo dello sport ci ha spesso offerto le imprese eroiche di eroi dei giorni nostri, uomini e donne che portano alto il nome dell’Italia nel mondo. Ci sono, però, vittorie e medaglie che hanno un valore ancor più grande. Quando lotti contro una malattia si può e si deve lottare. Ci si ritrova pugili su un ring costruito ad hoc in cui i set vengono scanditi da interminabili cicli di chemio. Uno scontro in cui non ci si risparmia, in cui i colpi ricevuti lasciano cicatrici incancellabili. Ma la vittoria è lì a due passi, bisogna solamente crederci e raggiungere quell’ambito premio che è la vita.

La vincitrice è una donna, Elena Fanchini e dopo una lotta di 10 mesi ha sconfitto quel subdolo male che a gennaio scorso l’aveva colpita. Lei seppur indifesa si era fatta trovare preparata, ha indossato il sorriso, i guanti della speranza e del crederci sempre ed ha vinto. Con il volto smagrito ma sorridente ha vinto.
Elena Fanchini ha 33 anni ed è una sciatrice alpina italiana. Dal prossimo gennaio tornerà nuovamente ad accarezzare col suo morbido tocco la neve, il suo mondo. La commissione medica della Fisi le ha dato il via libera per riprendere a pieno ritmo la sua attività agonistica.

La sciatrice bresciana rivela la sua emozione con un post commosso sul proprio profilo Instagram: “Ho sempre affrontato la malattia con grande forza anche se negli ultimi mesi la chemioterapia è stata forte, sono stata tanto male, ma ho sempre lottato. Mi ha aiutato tantissimo avere un obiettivo. Lo sci, il continuare a fare ciò che amo è stata per me la terapia migliore”.

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“Non può finire così. Giuro che tornerò” aveva detto ai microfoni de “La Vita in Diretta” lo scorso gennaio, quando la bufera l’aveva avvolta. L’aveva promesso a sé stessa e ai tanti tifosi che non l’hanno mai abbandonata in questi mesi di interminabili cure. La forza e la determinazione hanno spezzato quell’incantesimo che l’aveva imprigionata. La bella Biancaneve, lei svegliata dal magico tocco della neve, quella neve che chiedeva di essere nuovamente accarezzata dalla bella bresciana che si è cucita sul petto una medaglia dal valore ineguagliabile, la medaglia di chi può urlare al mondo: “Nonostante tutto, io sono ancora qui”. Una bellissima storia col finale “E lei visse felice e contenta” e ciò che le auguriamo ora e per sempre dal profondo del cuore.

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