Sci, Peter Fill dice basta: “Sabato prossimo a Garmisch la mia ultima discesa”

Pubblicato il autore: Damir Cesarec Segui


La decisione era nell’aria già da un po’, ma ora è arrivata anche l’ufficialità: Peter Fill chiuderà la propria carriera sabato prossimo nella discesa di Garmisch-Partenkirchen. L’annuncio è giunto nel pomeriggio da Kitzbühel, da quella Streif che domò quattro anni fa e che oggi l’ha visto uscire di scena dopo aver perso lo sci destro subito dopo la Mausefalle. Il campione di Castelrotto si ritira così a 37 anni e con un palmarès di tutto rispetto: due coppe di discesa (2016 e 2017), una di combinata (2018), un argento e un bronzo iridati rispettivamente in super-G (Val d’Isere 2009) e supercombinata (Garmisch 2011), nonché tre successi in Coppa del Mondo, tra cui il capolavoro sulla Streif firmato il 23 gennaio 2016.

“Avevo intenzione di arrivare fino ai Mondiali di Cortina 2021, ma in estate ho capito che la schiena mi dava troppi problemi, perciò avevo puntato alle finali – ha detto nel post gara l’unico azzurro capace di conquistare la coppa di specialità nella disciplina regina –. Le prestazioni e la mia condizione fisica, però, non mi hanno permesso di arrivare convinto sino a marzo. Stamattina ho voluto vedere come sarebbe andata. Fare punti mi avrebbe permesso di avvicinarmi un po’ alla possibilità di qualificarmi per le finali, ma poi ho perso lo sci e dopo la caduta mi sono avvicinato ad Alberto (Ghidoni, ndr) e gli ho chiesto cosa ne pensasse di annunciare, assieme, l’addio. Ho deciso così perché lui è un tecnico che rappresenta la squadra e tutto lo staff con cui abbiamo lavorato in questi anni e che mi ha sempre aiutato. E’ stato bello averlo al mio fianco pure in questa occasione. Come affronterò l’ultima gara? Non lo so ancora, ma non penso che spingerò a tutta perché dopo essermi tolto questo peso, ritrovare coraggio e motivazioni per gettarsi su una discesa come la Kandahar è pericoloso. Sarà come una prima volta. Spero solo di godermela e di brindare assieme alle persone che amo”.

L’addio di Peter è la seconda mazzata in pochi giorni per l’Italia. Dopo aver perso in settimana Dominik Paris, ora gli uomini jet sono rimasti orfani anche del loro capitano e punto di riferimento, in una stagione che ora si sta rivelando terribilmente in salita, complice anche un Christof Innerhofer non ancora al meglio (nonostante il 15.esimo posto di ieri in super-G), il cui rientro in discesa è previsto proprio sabato prossimo a Garmisch.

  •   
  •  
  •  
  •