Sci, Petra Vlhova ammette: “Io e la Shiffrin non possiamo essere amiche”

Pubblicato il autore: Damir Cesarec Segui

“Non possiamo essere amiche e anche quando parliamo sentiamo la rivalità. La nostra è una relazione puramente professionale, ma credo sia anche normale trattandosi della mia più diretta rivale. Forse, in una situazione di competitività differente, le cose sarebbero diverse”.
A parlare è Petra Vlhova, che durante una diretta social ha parlato così del suo rapporto con la rivale di sempre, Mikaela Shiffrin. Che le due fuoriclasse non si siano mai amate lo sanno tutti. Troppo forte la rivalità che le divide in pista, oltre a due caratteri forti e soprattutto agli antipodi: una è spontanea e solare (Mikaela), l’altra invece fredda e distaccata (Vlhova). Le due sono legate da una profonda stima e rispetto reciproci, e ci mancherebbe altro, ma è difficile instaurare un legame di amicizia quando ci si giocano coppe e medaglie. Basta vedere il loro atteggiamento quando si ritrovano vicine in partenza: non solo non si parlano, ma non si incrociano nemmeno con lo sguardo.

Chi segue con attenzione il circo bianco sa bene che, a differenza del circuito maschile, le donne sono molto più “sanguigne” e la rivalità è molto più sentita. E di esempi ce ne sono davvero tanti. Come non ricordare allora Lindsey Vonn e Maria Riesch. Amiche per la pelle fin dai loro esordi in Coppa del Mondo, nella stagione 2010/11 il loro rapporto si raffreddò improvvisamente dopo che la tedesca si portò a casa la sua prima e unica CdM generale, interrompendo la striscia di tre copponi consecutivi dell’americana. Una volta appesi gli sci al chiodo, le due grandi amiche e rivali sotterrarono però l’ascia di guerra.

Tornando invece alla 24.enne di Liptovsky Mikulaš, è stato appena annunciato il prolungamento della collaborazione con il suo staff tecnico, guidato dal nostro Livio Magoni, fino al termine della stagione 2021/22. Una decisione scontata alla luce degli ottimi risultati raggiunti negli ultimi anni con il tecnico bergamasco.
“Continueremo assieme, lavorando sino alla stagione dei Giochi Olimpici di Pechino 2022 – ha spiegato Petra –. Ho voluto continuare con tutte le persone attorno a me in questi anni perché lavoriamo davvero molto bene. Livio è un tecnico di livello elevatissimo, oltre che una gran persona. Gli obiettivi saranno tanti, dalle coppe alle medaglie tra Mondiali e Olimpiadi”.

Ma soprattutto provare l’assalto al grande globo di cristallo, già vinto da Magoni con un’altra sua allieva, Tina Maze, in quell’irripetibile stagione 2012/13, che vide la campionessa slovena stabilire ben tre record ad oggi difficilmente superabili: quello di punti (2.414) e di podi (24) conquistati, nonché del maggior distacco inflitto alla seconda classificata (1.313 punti).

Ora però è tempo di voltare pagina e di lasciare nel dimenticatoio una stagione difficilissima. Addolcita sì dal meraviglioso trionfo finale di Federica Brignone, ma anche e soprattutto martoriata dalla cancellazione delle ultime dieci gare a causa dell’emergenza coronavirus, oltre che funestata dalla tragica scomparsa del papà della Shiffrin, Jeff, che ha precluso al fenomeno di Vail la possibilità di conquistare il suo quarto coppone di fila che sembrava ormai a un passo.
L’appuntamento è per il prossimo 24 ottobre sul Rettenbach di Sölden per dare il via a una stagione che si preannuncia spettacolare. Mikaela, Petra e Federica saranno nuovamente lì, una contro l’altra, pronte a darsi battaglia e a far divertire tutti gli appassionati del circo bianco.

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