Snowboardcross: Michela Moioli, dalla coppa del mondo al dramma Coronavirus

Pubblicato il autore: Alessio Valente Segui

Era il 7 marzo scorso quando Michela Moioli, campionessa olimpionica di snowboardcross, conquistava la sua terza coppa del mondo piazzandosi seconda all’SBX di Sierra Nevada, subito dietro all’atleta francese Chloe Trespeuch. Un podio conquistato che portava la snowborder bergamasca a 4400 punti in classifica, con un distacco di ben 900 punti dalla sua inseguitrice australiana Belle Brockhoff, regalandole la certezza matematica della vittoria nonostante l’ultima tappa di Veysonnaz sia ancora da disputarsi e in programma per domenica 15 marzo. Al termine di Sierra Nevada però, Moioli non ha soltanto commentato un trionfo sportivo ma ha voluto lanciare un messaggio alla sua comunità di Alzano Lombardo, ad oggi uno dei comuni più colpiti dall’epidemia di coronavirus. Il video della sua intervista è stato pubblicato anche per mezzo social dal sindaco della città e la vittoria che l’atleta ha dedicato “a tutti gli italiani, alla città di Bergamo e ad Alzano Lombardo” ha contribuito a tenere alto il morale di tutta la comunità interessata. “Esempio di come i successi si raggiungono solo con impegno e sacrificio, quelli che tutti noi stiamo mettendo per vincere questa difficile sfida”, è il messaggio con cui il comune ha accompagnato la pubblicazione delle immagini di una Michela felice ma visibilmente commossa.

Quello di Michela Moioli è uno degli esempi più lampanti, in momenti come questo, di quanto lo sport e gli atleti possano contribuire a spronare e a sollevare il morale di intere comunità. Ma quello di Michela, però, in questi giorni si è rivelato anche un percorso sportivo capace di testimoniare direttamente l’andamento degli eventi in questi tempi così difficili. Solamente tre giorni dopo infatti, più precisamente il 10 marzo, aveva rivelato di come fosse stata evitata in maniera piuttosto sgarbata da un atleta canadese, proprio a Sierra Nevada. “Lì mi è anche capitato di incrociare sulle scale un canadese, di salutarlo e di vederlo girarsi coprendosi la faccia”. Un episodio infelice e poco edificante che pone sotto una luce tutta diversa l’emozione espressa nella sua dedica all’Italia e alla sua Alzano Lombarda espressa quel giorno stesso.

Michela Moioli, il nonno positivo al Coronavirus

In questo periodo però gli eventi si susseguono a un ritmo frenetico e l’epidemia non lascia neanche il tempo di respirare. Ieri infatti, a un solo giorno dalle sue ultime dichiarazioni, apprendiamo proprio da Michela che il dramma del coronavirus ha colpito anche la sua famiglia. “Ad oggi mio nonno è positivo al coronavirus”, ha scritto in un post sul suo profilo Instagram, sotto una foto che la vede ritratta proprio in compagnia dei suoi nonni. “Da qualche giorno aveva un po’ di raffreddore e quindi, seguendo le indicazioni del medico, è rimasto tranquillo sul divano. Durante la notte però è caduto, rompendosi il femore, obbligando così la nonna a chiamare l’ambulanza”. Michela, oltre a raccontarci un po’ di suo nonno, “tipico bergamasco DOC”, si sfoga e lascia trapelare le sue preoccupazioni. “Non vedo mio nonno da tre settimane e spero di vederlo ancora. Spero che il suo cuore e i suoi polmoni siano più forti di questo Virus”. Ovviamente non possiamo che unirci alle sue speranze, con la certezza che nel dna della famiglia Moioli, di cui Michela è espressione, risieda senz’altro una forza e una resilienza fuori dal comune. Forza Michela.

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