Tennis, bufera Djokovic: “Gli uomini guadagnino più delle donne”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

novak-djokovicInsaziabile Djokovic,  fanno discutere moltissimo le dichiarazioni del numero 1 del mondo, fresco vincitore del torneo di Indian Wells. LE PAROLE DI DJOKOVIC.  “Ho un enorme rispetto per tutte le energie che la WTA e chi per lei ha dedicato nel corso degli anni per ottenere uguaglianza di prize money. Tuttavia, noi dell’ATP da parte nostra dovremmo combattere per ottenere una fetta più grande dei montepremi, perché possiamo dimostrare che i match maschili attirano più spettatori , ha spiegato il numero 1 al mondo .” Se ci sono statistiche e dati disponibili per verificare chi riesca ad attirare più attenzione, più spettatori, chi venda più biglietti, bisognerebbe far in modo che i montepremi vengano suddivisi di conseguenza”. Parole che riaprono una vecchia polemica tra giocatori e giocatrici di tennis, soprattutto perché rilasciate negli Stati Uniti che sono stati il primo paese, nel 1973 ad equiparare i premi nei tornei maschili e femminili.
MOORE SESSISTA. Nei giorni scorsi si era scatenato il putiferio sui social a causa delle parole di Raymond Moore, Ceo del torneo di Indian Wells, che aveva definito con il termine ” attractive” alcune giocatrici come la Muguruza e la Bouchard. E proprio questo termine ha scatenato indignazione nei social, perché ritenuto sessista, Nonostante le susseguenti scuse: “Le mie parole a proposito della WTA sono state di pessimo gusto e non corrispondono alla realtà. Sono davvero dispiaciuto per quei commenti e voglio presentare le mie sincere scuse alle giocatrici ed a tutta l’organizzazione della WTA”. E’ di oggi la notizia delle dimissioni da Ceo di Indian Wells, del 69enne Moore, travolto dalle polemiche dopo le sue frasi giudicate decisamente sessiste dall’opinione pubblica americana, sempre molto sensibile su questi argomenti.
SERENA E AZARENKA NON CI STANNO. A Moore avevano prontamente risposto Serena Williams e Vika Azarenka, dicendo che molte partite del circuito Wta sono più divertenti di quelle maschili.  “Non capisco questo atteggiamento generale degli uomini contro le donne: ogni singola persona è stata messa al mondo da una donna, no? Ma questo non è solo un problema nello sport, è un problema generale nella nostra società”, queste le parole della Azarenka dopo la vittoria a Indian Wells.
MASCHI CONTRO FEMMINE. Non sono giorni di quiete tra giocatori e giocatrici, di poco tempo l’accusa non tanto velata di Maria Sharapova nei confronti di Rafa Nadal. La Sharapova durante la conferenza stampo in cui annunciava la propria positività al doping, aveva sottolineato di non voler mascherare il suo stop con qualche fantomatico infortunio. Chiaro il riferimento a Nadal, al centro di tante chiacchiere durante i suoi lunghi infortuni alle ginocchia, salvo poi tornare subito vincente dopo tanti mesi ad assenza dai campi.
E’ maschi contro femmine dunque nel tennis mondiale, una polemica che non fa bene ad uno sport molto seguito sia al maschile che al femminile. E’ indubbio che alcune giocatrici attirino una parte del pubblico per le loro qualità estetiche, ma poi le finale le giocano le più forti, Kournikova si nasce, Serena Williams si diventa.

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