Wta Miami, subito fuori Giorgi, Knapp e Schiavone

schiavone-francescaComincia sotto una cattiva stella l'avventura del tennis italiano nel torneo Wta di Miami, eliminate infatti al primo turno le prime tre azzurre scese in campo. BRUTTA GIORGI. La prima a giocare è stata Camila Giorgi, reduce da un discreto torneo ad Indian Wells, dove aveva fatto il rientro in campo dopo un infortunio. La Giorgi, numero 43 del mondo, è stata battuta per 6-4, 6-3 dall'americana Madison Brengle, numero 60 del ranking Wta. Brutta prestazione della marchigiana, che ha compiuto un deciso passo indietro rispetto a quello che aveva fatto vedere a Indian Wells, dove era stata eliminata da Ana Ivanovic, dopo aver avuto anche due match point. KNAPP E SCHIAVONE KO.  Sconfitta senza attenuanti per Karin Knapp, numero 70 del mondo, dominata in poco più di un'ora di gioco da Yanina Wickmayer. La belga, numero 47 del mondo, ha lasciato soltanto tre games alla tennista azzurra, non dando il più minimo segnale di cedimento durante il match. Anche Francesca Schiavone deve abbandonare subito il torneo di Miami, la bresciana è uscita sconfitta dal match contro l'americana Irina Falconi. La bresciana ha disputato un buon primo set, conclusosi sul punteggio di 7-5 in favore della Falconi. Nel secondo set non c'è stata più partita, come dimostra il netto 6-1 per la giocatrice statunitense.
TOCCA A VINCI- ERRANI. A ridare lustro al tennis azzurro a Miami ci dovranno pensare, da venerdì, Roberta Vinci e Sara Errani, rispettivamente testa di serie numero 9 e 14 del tabellone. La Vinci nei 32esimi aspetta la vincente del match tra la canadese Eugenie Bouchard e la ceca Lucie Hradecka. La Errani dovrà vedersela, nel suo primo match a Miami, con la vincente dell'incontro tra la giapponese Naomi Osaka e la francese Pauline Parmentier.
BOLELLI E SEPPI IN CAMPO. Nella tarda serata italiana di ieri c'è stato il debutto di Simone Bolelli, il tennista milanese ha affrontato l'americano Taylor Fritz perdendo per 6-4, 6-2. Oggi a Miami esordisce Andreas Seppi contro un altro americano, Donald Young