Fabio Fognini, ennesima figuraccia a Roma. E lui se la prende con gli organizzatori

Pubblicato il autore: francesco agostini Segui

Fabio Fognini
Ennesima figuraccia di Fabio Fognini a Roma. Il ligure esce mestamente al primo turno degli Internazionali d’Italia, sconfitto in due set da Guillermo Garcia Lopez, 6-1, 7-6 (2), e saluta Roma molto prima del previsto. Lo spagnolo era sulla carta ampiamente alla portata di Fabio Fognini ma, ancora una volta, il nostro maggiore talento ha dimostrato di non avere alcuna fame agonistica, né un’attitudine vincente nei confronti del match. Il primo set è stato davvero inguardabile. Garcia Lopez, uno dei pochi rovesci a una mano del circuito e giocatore di grande esperienza, ha fatto quel che voleva del ligure; nel secondo set le cose sono andate un pochino meglio ma non c’è stato nulla da fare. Anche quest’anno, come sempre, Fabio Fognini esce mestamente da Roma. Invece di prendersela con sé stesso però, l’azzurro ha incredibilmente deciso di sbraitare contro l’organizzazione degli Internazionali d’Italia: a quanto pare il ligure avrebbe discusso per l’orario e per il campo da gioco, secondo lui entrambi non consoni. Alla domanda, volta a capire il suo malumore, ‘Ma ti riferisci al fatto che la tua partita è stata programmata nel centrale e in un orario che non ti piace?, ecco  la sua risposta:
Puoi capire quello che vuoi, se vuole ti risponde Nicola [Arzani]. Io so che l’organizzazione mi aveva fatto delle promesse e poi non le ha mantenute.” (Ubitennis)

Fabio Fognini, riparti da zero

A quanto pare l’organizzazione avrebbe avuto il ‘torto’ di far giocare il ligure in uno degli stadi di tennis più belli e suggestivi del mondo, il centrale del Foro Italico, mentre lui avrebbe chiesto il Pietrangeli. Sembra incredibile, eppure è proprio così. Passando a cose più serie, anche il Fabio Fognini che avevamo visto in azione a Monaco, qualche settimana prima, non era molto distante da quello visto qui a Roma. Anche in Germania era apparso lento, stanco e svogliato; non è un caso che abbia dato vita anche lì a una figuraccia contro Kohlschreiber: due set a zero e tutti a casa. Adesso però l’azzurro rischia seriamente di uscire da i primi 32 del ranking mondiale e quindi, di conseguenza, il rischio di non essere testa di serie al Roland Garros è più che concreto. Il ligure, però, non perde di un millimetro la sua ostentata sicumera:
Il problema delle teste di serie è relativo, perché salvo i primi 10 non credo che i giocatori piazzati dall’11 al 32 saranno tanto contenti di giocare contro di me. E poi è normale che non giocando per via dell’infortunio sia un po’ sceso in classifica. Fra l’altro non ho ancora del tutto recuperato, non mi sento ancora benissimo fisicamente e questo non aiuta.” (Ubitennis)
Insomma, anche se inanella da un bel po’ sconfitte brucianti una dopo l’altra, Fabio Fognini crede ancora di poter dare fastidio ai primi numeri trenta del mondo. Basterebbe un dato su tutti: Guillermo Garcia Lopez ha 33 anni (1983) ed è numero 51 del ranking mondiale.
Comunque sia, finché l’azzurro non cambierà atteggiamento, i risultati non potranno essere che questi. Anche oggi Fognini si è presentato in conferenza stampa ben tre ore dopo la sconfitta con lo spagnolo, dopo il Roma Charity, l’esibizione con i giocatori della Roma. Anche da queste cose si riconosce chi è un campione e chi non lo è.

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