Fabio Fognini trionfa a Umago e ammette: “In passato ho sbagliato molte volte”

Pubblicato il autore: francesco agostini Segui

Fabio Fognini
Fabio Fognini trionfa nel torneo Atp 250 di Umago e mette il sigillo a una settimana da incorniciare per gli italiani. Il giorno prima, sul rosso di Kitzbuhel, era stato Paolo Lorenzi a portare in alto il nostro tricolore vincendo il primo titolo in carriera: ieri il ligure, dopo tante delusioni, ha completato l’opera. Che sia finalmente giunto il momento della riscossa dell’Italia del tennis?

Fabio Fognini demolisce Martin

La finale di domenica sera giocata a Umago, in Croazia, è stata senza storia. Raramente avevamo visto un Fabio Fognini così determinato e concentrato, preciso e tatticamente chirurgico. Il ligure ha messo a segno una serie di vincenti impressionanti, sia di dritto (il suo colpo migliore) che di rovescio, e non ha permesso a Martin di sviluppare il suo gioco; che, tradotto, consisteva nel tirare bordate da fondo a più non posso. Fabio non gli ha consentito di appoggiarsi alla sua palla ma, anzi, gli ha sempre fatto giocare dei colpi in topspin senza peso, perfetti per non dare ritmo e contemporaneamente aprirsi il campo. Il risultato è stato un lapidario 6-4, 6/1 senza storia.
In conferenza stampa, ‘Fogna’ è a dir poco raggiante:
“È andata bene, parto da Umago con un successo che mi rende molto felice. Tutto il mio team sa quanto ho sofferto, quanto siano stati difficili gli ultimi mesi in cui ho giocato poco e non ho vinto partite. Se dal punto di vista familiare, con il matrimonio, ho vissuto il giorno più bello della mia vita, dal punto di vista tennistico quest’anno è stata dura. Ma adesso ho fiducia. Vado a Toronto stanco ma con tanta voglia di giocare. Se perderò, pazienza, mi preparerò al meglio per le Olimpiadi; e se vincerò partite, sarà ancora meglio. Questi 250 punti sono davvero preziosi per me.” (Ubitennis)

Fabio Fognini riflette sul passato

La vittoria a Umago può segnare davvero una svolta nella carriera di Fabio Fognini? In realtà, il ligure era apparso pimpante e in grande forma già a Pesaro, durante la Coppa Davis, e solo la stanchezza gli aveva impedito di vincere anche la gara contro il battibilissimo Federico Delbonis. A una lettura superficiale, il matrimonio con Flavia Pennetta potrebbe avergli regalato quella serenità e quella tranquillità d’animo che prima non aveva e che lo rendeva incostante e fragile sul campo. Sul talento, invece, innato e cristallino, non ci sono mai stati dubbi. Questo talento, però, troppe volte è stato ostaggio di un carattere difficile e incostante, che non gli ha permesso di raggiungere traguardi ancora più grandi. In conferenza stampa, è lo stesso Fabio Fognini che ammette le sue ‘colpe’:
“Ormai mi conoscete, sono sempre stato così, nel bene e nel male. Nel bene perché penso sia positivo essere sempre se stessi, dentro e fuori dal campo; nel male perché in passato molte volte ho sbagliato e, anche se tardi, poi ho ammesso le mie colpe. Ma mi sono sempre preso le mie responsabilità, sono andato avanti con quello che avevo, credendo nelle persone che mi stanno intorno e che ovviamente lottano con me ogni giorno.” (Ubitennis)

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