Atp Doha 2017, Berrettini-Travaglia out agli ottavi di finale

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
Berrettini

Berrettini, è lui il futuro del tennis italiano?

Berrettini-Travaglia, lampi azzurri a Doha. Chi ben comincia è a metà dell’opera, speriamo che sia davvero così. Il 2018 del tennis italiano è cominciato all’insegna del sorriso. Matteo Berrettini e Stefano Travaglia sono agli ottavi di finale dell’Atp di Doha in Qatar. Da sottolineare il successo di Berrettini, numero 135 del mondo, contro Viktor Troicki, numero 55 delle classifiche Atp. Il giovane tennista romano ha vinto in rimonta contro il più quotato serbo. 4-6, 7-6, 6-4 il punteggio in favore del classe ’96 italiano. 194 cm e un tennis che piace, Berrettini è decisamente il tennista su cui puntare le speranze del tennis italiano. Meno pubblicizzato del coetaneo Quinzi, ma già con una discreta esperienza nel circuito Atp. Oggi il ragazzone romano affronterà negli ottavi di finale il tedesco Gojowczyk, vincitore su Kraijnovic, testa di serie numero 6 del torneo qatariota. Un altro match in cui Berrettini è partito sfavorito, visto che Gojowczyk è numero 60 del mondo. Troppa la stanchezza per l’azzurro che ha ceduto di schianto in due set. Un rapido 6-2, 6-2 in favore del tedesco che avanza all’Atp Doha.

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Non solo Berrettini, a Doha c’è anche Stefano Travaglia in lizza per un posto nei quarti di finale. Travaglia ha battuto facilmente il tennista di casa Al Mutawa per 6-1, 6-2. Oggi il tennista marchigiano è stato opposto all’argentino Guido Pella, numero 64 del mondo. L’azzurro è uscito sconfitto in due set , 7-6 6-3 in favore dell’argentino. Match difficile per Travaglia, contro un giocatore solido ed esperto. Rimpianti soprattutto per il primo set, dove  il marchigiano ha anche avuto un set point sul 6-5 e servizio in suo favore.

Berrettini-Travaglia, cambio della guardia in Coppa Davis?

Berrettini-Travaglia, Barazzutti punterà su di loro ? Cambio della guardia in vista? L’Italia di Coppa Davis sarà impegnata a febbraio nel primo turno del raggruppamento mondiale contro il Giappone. Corrado Barazzutti, potrebbe anche decidere di cominciare l’inevitabile ricambio generazionale. Fognini 31 anni, Seppi 33, Lorenzi 37, l’anagrafe parla chiaro. L’Italia ha bisogno di forze fresche per la Coppa Davis. Fognini resta un punto fermo, ma i vari Berrettini, Travaglia e Quinzi devono cominciare a sentire profumo d’azzurro.

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Soprattutto se i giovani azzurri continueranno ad ottenere buoni risultati. In Italia consideriamo giovani chi non lo è più. Il tennis è uno sport sempre più precoce, dove a 18-19 anni devi già ambire a grandi risultati. La conferma è arrivata dal recente Atp Nex Gen Finals dove si è visto il meglio della gioventù tennistica mondiale. Basti pensare che Berrettini è tre anni più vecchio di Shapovalov. Il canadese, di origine russa, già stabilmente nei primi 50 della classifica Atp. I ragazzi azzurri quindi sono già in ritardo, ma hanno ancora tempo per recuperare il terreno perduto. A patto che gli sia data opportunità importanti. Cosa che ai giovani italiani viene spesso negata, non solo in campo sportivo. Purtroppo.

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