Australian Open, avanza Fognini: due azzurri agli ottavi, è record a Melbourne

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui


Fognini-Seppi agli ottavi degli Australian Open,
impresa azzurra. Il prossimo 21 febbraio compirà 34 anni, ma il regalo se lo è già fatto da solo. Andreas Seppi ha battuto Ivo Karlovic in una, vera e propria maratona di oltre 4 ore. L’equilibrio di Andreas s’accompagna alla tensione agonistica e alla passione che finalmente riesce ad esprimere senza più timori. Al termine del match di oggi ha alzato le braccia al cielo e urlato come raramente l’abbiamo visto fare. Teniamocelo stretto, anche se non sarà il nostro il paese a poter sfruttare la sua saggezza ed esperienza.
Per l’altoatesino sarà per la quarta volta in carriera tra i magnifici 16 di Melbourne. Un traguardo che conferma la più grande qualità di Seppi: la volontà. Andreas è un giocatore non dotato di grande talento tennistico, come Fognini ad esempio, ma ha sempre lavorato tanto sulle sue qualità. Nelle scorse settimane non ha avuto nessun problema ad andare accumulare punti nel Challenger di Canberra. Anzi quel torneo lo ha addirittura vinto. Quello per lui è stato il settimo successo nei Challenger, più tre tornei vinti nel circuito Atp. In carriera si è arrampicato fino al numero 18 in carriera. E’ arrivato al quarto turno agli Australian Open, Roland Garros e Wimbledon, al terzo all’Us Open. 

A Melbourne si giocherà la possibilità per arrivare per la prima volta in carriera ai quarti di finale in un torneo del Grande Slam. Il suo avversario sarà Kyle Edmund. L’inglese è al numero 49 del mondo. Seppi è numero 76 delle classifiche Atp. L’azzurro partirà sfavorito, ma non per questo battuto. Il match contro Karlovic è stato durissimo, tre tie-break e un quinto set fatto di ben 16 games. Non sarà facile per Seppi recuperare le energie psico-fisiche, ma il traguardo da tagliare merita tutti gli sforzi possibili e immaginabili.

Seppi-Fognini, la vecchia guardia azzurra avanza a Melbourne

34 anni uno, 31 da compiere il 24 maggio l’altro. Seppi e Fognini, sono ancora loro a portare in alto il tennis italiano, anche agli Australian Open. Questa notte Fabio ha battuto in cinque set nel terzo turno Julien Benneteau, altro Highlander del circuito maschile. L’azzurro ha sfruttato un’ottima opportunità per accedere agli ottavi di finale, anche perché Benneteau non era un avversario imbattibile ed è molte posizioni indietro rispetto al tennista ligure.

Vero che il francese aveva battuto David Goffin nel turno precedente, dimostrando di attraversare un buon periodo di forma. Il tennista ligure ora affronterà nel turno successivo il vincitore del match tra Berdych e Del Potro. E la Next Gen azzurra? I vari Berrettini, Quinzi e Sonego non sembrano ancora pronti a raccogliere l’eredità di Seppi e Fognini. I giovani azzurri non riescono ancora ad avere continuità di rendimento nel circuito Atp. Non è detto che riescano ad averla a stretto giro di posta. A febbraio ci sarà il match di Coppa Davis, in trasferta contro il Giappone. Difficile che in quella circostanza il capitano Corrado Barazzutti si affidi ai giovani. Più facile che si punterà ancora una volta sull’esperienza e la classe di Seppi&Fognini. Da un decennio oramai sono loro, più Paolo Lorenzi, a rappresentare il tennis italiano nel mondo. Lunga vita ad Andrea e Fabio, ma i giovanotti si diano una mossa perché i due non saranno eterni. Purtroppo.

  •   
  •  
  •  
  •