Australian Open, le pagelle: da Federer XX a Wozniacki I

Pubblicato il autore: Giacomo Corsetti Segui

XXX of ZZZ plays a XXXX in his/her first round match against XXXX of ZZZZ on day two of the 2018 Australian Open at Melbourne Park on January 16, 2018 in Melbourne, Australia.
Gli Australian Open sono giunti al termine ed è arrivata l’ora di assegnare le pagelle del primo Slam della stagione che ha visto la prima vittoria in assoluto di Caroline Wozniacki – per l’occasione tornata dopo sei anni al n. 1 – e la ventesima vittoria Major di Roger Federer – la sesta a Melbourne come Djokovic e Emerson.

Vincitori

– Roger Federer

Mettiamola così. Dal Roland Garros 1968 – inizio dell’Era Open – a oggi si sono giocati 200 Slam. Roger Federer ha vinto 20 titoli Major. Roger Federer ha il 10% dei titoli Slam dell’Era Open nella sua bacheca. Basterebbe questo a dipingere un fenomeno che non ha eguali nella storia del tennis e che a quasi 37 anni diventa il secondo uomo – insieme a Ken Rosewall – a vincere tre titoli Slam dopo i 35 anni. Contro Cilic, Federer ha vinto il suo sesto Australian Open – primato insieme a Djokovic e Emerson – quando sembrava che stesse per sfuggirgli tra le mani. Di testa prima che di fisico. E la sensazione è che non sia finita ancora qui. La sua abnegazione nell’inseguire l’impossibile è la nostra gioia. La sua carriera la punta più splendente della storia del tennis. Voto 20

– Caroline Wozniacki

Doveva uscire al secondo turno quando la Fett era avanti per 5-1 40-15 al terzo set. Invece alla fine è arrivata quella consacrazione cercata per un’intera carriera. Finalmente nessuno potrà più dire che Caroline Wozniacki è stata n. 1 senza aver vinto nemmeno uno Slam. Una macchia che la danese è riuscita a togliere dopo una partita al limite del drammatica contro Simona Halep, sconfitta 6-4 al terzo set. Ci era andata vicina già nel 2009 quando – a 19 anni – raggiungeva la finale agli Us Open contro Kim Cljisters. Allora sembrava solo questione di tempo per il primo titolo Slam invece ci sono voluti tanti psicodrammi e ben 9 anni. Le Finals di tre mesi fa hanno fatto da apripista. Il primo Australian Open forse l’inizio di qualcosa di più grande. Voto 10

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Finalisti

– Marin Cilic

Stavolta c’è andato davvero vicino. Se a Wimbledon Marin si era fatto schiacciare dalla tensione e dal peso della storia che “voleva” il record assoluto di Roger Federer, qui in Australia l’erede di Ivanisevic ha messo in piedi una partita – se escludiamo il primo parziale – di grande aggressività ed intensità, regalandoci un match che, fino al break di Federer nel quinto set, sembrava quasi più nelle mani del croato che dello svizzero. Stiamo certi che quel diritto sbagliato sulla palla break a inizio quinto, girerà parecchio nella testa di Cilic. Una sconfitta sulla linea del traguardo che non toglie niente a un torneo giocato con grandissima consapevolezza dei propri mezzi e che ha portato Cilic al best ranking della carriera – n. 3 – dopo aver superato anche Nadal nei quarti. Voto 9

– Simona Halep

Come già successo per due volte a Parigi, Simona Halep si ferma a due passi dal traguardo. In un torneo che ha visto la tennista rumena iniziare con una caviglia dolorante e finire con una flebo nel braccio per disidratazione, la Halep ha messo in fila gente come la Bouchard, Osaka, Pliskova e Kerber mettendo in mostra un tennis propositivo e aggressivo che poche volte le avevamo visto. Oltre a questo Australian Open la rumena perde anche la prima posizione mondiale. Adesso è lei quella che “è stata n. 1 senza aver mai vinto uno Slam”. Un’etichetta da togliere il prima possibile. Magari già a Parigi. Voto 9

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Le sorprese

– Hyeon Chung

Dalla finale juniores di Wimbledon 2013 contro Quinzi alle semifinali degli Australian Open. Stavamo tutti aspettando Zverev ed invece da Melbourne spunta definitivamente Hyeon Chung. Un torneo clamoroso quello del coreano. Mischa Zverev, Medvedev, Sascha Zverev e Djokovic. Tutti messi in fila dal primo coreano a raggiungere una semifinale Slam con un tennis fatto di resistenza e potenza che è stato possibile fermare solo dall’esperienza di Federer e da una vescica grande come un’arancia. Con questo risultato è già n. 29 ma la sensazione che presto lo vedremo molto più in alto è forte. Voto 8

– Elise Mertens

Prima di questa scalata clamorosa aveva vinto soltanto due volte il torneo di Hobart. Questo Australian Open potrebbe averci presentato un nuovo volto nel panorama femminile, quello di Elise Mertens. Uno Slam australe che l’ha vista eliminare gente del calibro di Gavrilova, Martic, Cornet e Svitolina prima di arrendersi alla futura vincitrice Wozniacki solo in semifinale. Un anno fa era n. 127. Ora è in top 20. Voto 8

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Le delusioni

– Alexander Zverev

Dimitrov in qualità di “Maestro” delle ultime Finals poteva rappresentare la grande delusione di questi Australian Open ma, alla fine, possiamo affermare che più del bulgaro ha deluso solo Alexander Zverev. Doveva essere l’anno del salto di qualità Slam invece Zverev esce da questi Australian Open con le stesse ombre che lo avevano accompagnato nel 2017. Arriva come testa di serie n. 4 e con due titoli 1000 – Roma e Montreal – in bacheca. Lascia Melbourne con la consapevolezza di un blocco psicologico e con un 6-0 rimediato al quinto da un giocatore della sua stessa generazione. E questo rappresenta un’aggravante. Prima o poi si sbloccherà ma intanto la grande delusione di questi Australian Open non può che essere lui. Voto 4

– Garbine Muguruza

Vero che la Stephens non vince una partita dalla finale degli Us Open ma la vera delusione di questi Australian Open è senza dubbio Garbine Muguruza. Vero anche che la spagnola non era al meglio della condizione fisica ma uscire al secondo turno contro una tennista tutt’altro che incredibile come la Hsieh rappresenta un bello smacco per chi era additata come una delle più accreditate tenniste per la vittoria finale, nonché una delle pretendenti per il trono della classifica mondiale. A Melbourne ancora una volta è venuto fuori l’unico vero limite di Garbine. La costanza. Ed è strano doverlo dirlo per una due volte campionessa Slam. Voto 4 

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