Lorenzo Sonego, un cuore Toro alla conquista del grande tennis

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
lorenzo sonego

Australian Open 2018, impresa di Lorenzo Sonego

Lorenzo Sonego, ritratto della speranza azzurra del tennis. Ha tenuto sveglio il suo circolo, il Green Park di Rivoli, fino alle 4 del mattino ma ne è valsa la pena. Il 22enne Sonego non si è accontentato di arrivare al tabellone principale dell’Australian Open, ma ha anche passato il primo turno. Il giovane tennista azzurra ha fatto vittime eccellenti nel suo percorso a Melbourne. Nelle qualificazioni ha battuto Bernard Tomic, padrone di casa ed ex numero 17 del mondo. Al primo turno Sonego ha battuto Robin Haase, esperto olandese al numero 43 del ranking Atp. Ora per l’azzurro ci sarà Gasquet, testa di serie numero 29 del tabellone australiano. Ci vorrà un’impresa ai limiti dell’impossibile, ma il torinese non avrà nulla da perdere.

Torinese e torinista, Sonego infatti è un cuore granata.  Prima di scegliere la racchetta ha giocato a calcio nelle giovanili del club fino a 11 anni, e anche col basket (e nel ballo, controllate su Instagram) non se la cava affatto male. “Ma già a 13 anni – ha raccontato – mi sentivo protagonista di un sport singolo”, così ha virato sul tennis. Meglio così. Sonego gioca un tennis offensivo. Con molta propensione al gioco di rete, come il suo idolo, Roger Federer. Era già un sogno essere a Melbourne, e invece Sonego si è voluto regalare di più: un secondo turno realissimo, per uno che fino a 4 anni fa giocava in seconda categoria e non aveva il pedigree del predestinato. Ma a chi importa? La bacheca Facebook del ragazzo piemontese è un tripudio di orgoglio e complimenti. Gli amici già gli scrivono “sei un campione”, ma la strada è ancora lunghissima.

Lorenzo Sonego e company, il tennis azzurro vede la luce

Sonego, Quinzi, Berrettini. Il tennis italiano da giovani cenni di vita. I tre rappresentano la Next Gen azzurra. Seppi, Fognini e Lorenzi sono tutti oltre i 30 anni e hanno bisogno in fretta di ricambi. L’altoatesino e il toscano sono al crepuscolo, Fognini è nel pieno della maturit. Ma il tennista ligure ha bisogno di man forte anche in ottica Coppa Davis. Berrettini è più giovane di un anno rispetto a Sonego. La presenza nel tabellone principale agli Australian Open gli darà fiducia per il futuro. Quinzi aveva ben impressionato all‘Atp Next Gen Finals dello scorso novembre di Milano, ma bisogna che si confermi nel tennis dei grandi.

Oggi come oggi quello che fa più ben sperare è proprio Lorenzo Sonego. Il torinese, a quasi 23 anni, sembra essere pronto a giocare una buona stagione. I giovani ragazzi azzurri hanno innanzitutto di costruirsi una buona classifica. Non si vergognino di andare a raccattare punti ovunque serva. Giocare i challenger è una grande occasione di crescita. Vincere e perdere darò una grossa mano alla carriera della giovine Italia tennistica. Più nebulosa sembra la condizione del tennis femminile. Dietro la generazione d’oro delle Vinci, Errani e Schiavone c’è solo Camila Giorgi. La tennista marchigiana va per i 26 anni e non può essere considerata più una giovane promessa. Dietro di lei il vuoto. Tathiana Garbin, capitana di Fed Cup, deve rimboccarsi le maniche e scovare le nuove leve del tennis femminile italiano. Un lavoro, questo, per nulla facile.

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