Finali ATP Buenos Aires e New York: vincono Thiem ed Anderson

Pubblicato il autore: Mattia Orlandi Segui

ATP

Giornata di finali per il circuito ATP. Dopo la vittoria di Roger Federer Rotterdam, arrivano anche quelle di Dominic Thiem a Buenos Aires (terra battuta) e di a New York (cemento indoor). L’austriaco ha sconfitto lo sloveno Aljaz Bedene con il punteggio di 6-2 6-4 in un’ora e trentuno minuti, mentre si è imposto . Titolo numero numero nove per Thiem (secondo in questo torneo), che mantiene il sesto posto del ranking ATP, mentre è il quarto in carriera per Anderson e raggiunge il best ranking, al n°9.

Dominic Thiem vince l’ATP 250 di Buenos Aires

I precedenti, prima di questo match, parlavano di un 2-0 per l’austriaco a livello ATP (mentre nel Challenger di Irving 2015 fu lo sloveno a prevalere). Bedene non inizia benissimo, che concede in apertura due palle break ma riesce a salvarsi; nei game successivi è Thiem a soffrire di più e concede anche lui una chance all’avversario nel quarto game ma riesce a salvarsi grazie al servizio in kick. Sul 2-2 lo sloveno cede la battuta sotto pressione e l’austriaco si porta avanti, mettendo in difficoltà tatticamente l’avversario e guadagnando un secondo break per chiudere il parziale 6-2 in 37′, al secondo set point.

Nel secondo parziale Bedene inizia come nel primo set, con un game complicato in cui concede quattro chance a Thiem ma quest’ultimo ne sciupa alcune piuttosto malamente. Lo sloveno continua a subire la pressione dell’austriaco, ma riesce a tenere i propri turni di servizio. L’equilibrio persiste sino al nono gioco, quando Bedene sbaglia troppo e concede a Thiem il break, che però non sfrutta due Championship point e concede addirittura una palla del contro-break, prima di chiudere il parziale alla terza occasione (6-4 in 54′). A livello di numeri l’austriaco è riuscito a prevalere grazie al maggior numero di punti vinti con la seconda, sia quando era in battuta che in risposta (65% a 44 nel primo caso, 47 a 30 nel secondo); lo sloveno si consola con il raggiungimento del best ranking (n°43 ATP).

GLI HIGHLIGHTS

Kevin Anderson vince l’ATP 250 di New York

Negli head to head, prima della finale, lo statunitense era avanti per 8-7 nel circuito maggiore (9-7 se consideriamo anche la vittoria del Challenger di Sacramento 2007). Parte bene Anderson, che prima tiene il proprio turno di servizio e poi ottiene subito il break, alla seconda occasione avuta, pressando l’avversario sia di dritto che di rovescio; Querrey però reagisce subito e con diversi passanti ottiene subito il contro-break. I turni di battuta si susseguono senza troppi patemi sino al settimo game, quando lo statunitense accelera e costringe il sudafricano all’errore, consegnandogli quindi il vantaggio; Anderson non riesce più a gestire il proprio turno di servizio e concede tre set point nel nono game, riuscendo però ad annullarli. Poco male per Querrey, che riesce a chiudere subito dopo, al quinto set point complessivo, con il punteggio di 6-4 in 39′.

Il secondo set vede il sudafricano iniziare bene in battuta e come nel primo parziale conquista subito il break; questa volta riesce anche a confermarlo, nonostante sia stato trascinato ai vantaggi. I colpi ora riescono maggiormente ad Anderson, mentre Querrey è calato molto e concede anche il secondo break. Il sudafricano non sfrutta i primi tre set point a disposizione e concede una palla del primo contro-break, permettendo allo statunitense di andare sul 5-3, annullando anche un quarto set point. Il quinto risulta essere quello buono ed Anderson pareggia il conto dei set, vincendo per 6-3 in 40′.

Nel parziale decisivo assistiamo ad un equilibrio iniziale ed un innalzamento del livello di gioco, quando nel quarto gioco lo statunitense concede due palle break ma riesce a salvarsi. Nel quinto è il sudafricano a concedere una chance e come l’avversario riesce ad annullarla. I turni al servizio tornano a susseguirsi tranquillamente e il match si decide al tie-break: Anderson si porta subito avanti sul 3-0 e lo chiude dominando per 7-1, in un parziale durato 55′. La differenza tra i due l’han fatta i maggiori ace del sudafricano (16 a 9) e i punti vinti con la seconda di servizio (58% contro 38), mentre Querrey pareggia il proprio best ranking (n°12 ATP).

GLI HIGHLIGHTS

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