Cecchinato, il carneade azzurro che fa sognare l’Italia al Roland Garros

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
PARIS, FRANCE - JUNE 01: Marco Cecchinato of Italy plays a forehand in his mens singles third round match against Pablo Carreno Busta of Spain during day six of the 2018 French Open at Roland Garros on June 1, 2018 in Paris, France. (Photo by Clive Brunskill/Getty Images)

Marco Cecchinato – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Cecchinato, il sogno a Parigi continua. Otto giorni fa il suo Roland Garros stava per finire al primo turno e su un campo secondario con telecamere d’emergenza. Otto giorni fa era sotto di due set con il romeno Copil. Otto giorni fa arbitri, giornalisti e giocatori storpiavano il suo complicato cognome. Otto giorni fa era numero 72 al mondo, da lunedì prossima sarà come minimo 27. Oggi Marco Cecchinato è colui che ha riportato il tennis italiano in una semifinale di un torneo del Grande Slam a 40 anni di distanza da Barazzutti. Il 25enne siciliano ha battuto Novak Djokovic, 12 titoli del Grande Slam vinti. Il serbo, ex numero uno del mondo, giocava per la 40esima volta un quarto di finale in uno dei 4 tornei Major del circuito. Marco era all’esordio tra i migliori otto al Roland Garros. Questo non gli ha impedito di giocare una partita quasi perfetta.

Primi due set ad un livello altissimo, approfittando anche di un Djokovic con qualche problema al collo. Nel terzo set Cecchinato ha avuto un comprensibile calo. Il serbo ha dominato fino a metà del quarto set, quando la partita sembrava indirizzata irrimediabilmente al quinto set. Qui Cecchinato ha fatto il fenomeno recuperando nel punteggio e arrivando al tie-break. A questo punto è successo di tutto, ma davvero di tutto. 24 punti con il cuore in gola, con Djokovic che tira fuori almeno tre bambini con i baffi annullando match point dell’azzurro. Il serbo però nulla può sull’ultima risposta di rovescio di Cecchinato. Il cielo sopra Parigi non era così azzurro da 40 anni. E il bello deve ancora venire.

Cecchinato, una cometa azzurra che salva l’estate italiana

Diciamocelo chiaramente, abbiamo urlato come matti. Tutti. L’estate 2018 verrà ricordata come quella del Mondiale di calcio senza l’Italia. Marco Cecchinato ha reso meno amaro l’arrivo della bella stagione. Il 5 giugno 2018 entra di diritto, e anche di rovescio, nella storia del tennis e dello sport italiano. 40 anni sono trascorsi dall’ultima volta che un giocatore azzurro si qualificasse per una semifinale di un torneo del Grande Slam. Una vita. Una gioia unica per uno sport che difficilmente regala grandi gioie ai pur tanti tifosi. Il bello viene ora.

Cecchinato giocherà tra due giorni contro l’austriaco Dominic Thiem, numero 8 al mondo. Un avversario forte e in un buon momento di forma. Un’altra missione impossibile per il carneade siciliano. Erano 19 anni che un giocatore con una classifica così alta arrivasse in semifinale. Marco, ormai ex carneade, ha già scritto la storia. Non sappiamo se riuscirà a dormire nelle prossime due notti. Speriamo che ci riesca, perché dovrà arrivare fresco e riposato al confronto con Thiem. Un ultimo grande ostacolo prima della finale del Roland Garros. Era ad un passo dall’eliminazione, sarà protagonista sul campo centrale del Roland Garros per una delle due semifinale. Grazie Marco per aver salvato l’estate italiana più triste di sempre. Non smettere di farci sognare, se ci riesci. Se non ce la farai ti aspetteremo per abbracciarti forte. Come quella sera di luglio a Berlino nel 2006. O come quel pomeriggio a Parigi del 2010, quando Francesca Schiavone vinse il Roland Garros mentre gli azzurri di Lippi uscivano malamente dal mondiale sudafricano. Hai visto mai.

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