Coronavirus, Roland Garros 2020 rinviato a Settembre

Pubblicato il autore: Davide Corradini Segui

Coronavirus, il Roland Garros 2020 rinviato a Settembre. Gli organizzatori hanno comunicato il rinvio dello Slam parigino, che avrebbe dovuto prendere il via il prossimo 18 maggio, a causa dell’emergenza Coronavirus: si giocherà da metà settembre ad inizio ottobre 2020.

Emergenza Coronavirus, rinviato il Roland Garros 2020

Anche il tennis si ferma a causa dell’emergenza Coronavirus. Il Roland Garros 2020, previsto ad inizio maggio a Parigi, si giocherà dal 20 di settembre in via posticipata. E’ arrivata l’ufficialità del rinvio dello Slam parigino, secondo della stagione, che avrebbe dovuto prendere il via il prossimo 18 maggio. Ecco quanto comunicato poco fa: “Le misure restrittive di queste settimane non permettono di organizzare il torneo nei tempi previsti. La crisi sanitaria legata al COVID-19 tocca tutte le popolazioni. Al fine di garantire la salute e la sicurezza di tutti i partecipanti, la Federazione Francese di tennis ha deciso che il Roland Garros 2020 si giocherà dal 20 settembre al 4 ottobre. Se nessuno può prevedere la situazione sanitaria al prossimo 18 maggio, le misure restrittive impediscono comunque la preparazione del torneo. Grazie alla modernizzazione degli impianti, che consentono di giocare anche in autunno, l’organizzazione ha deciso di preservare il torneo, spostandolo a settembre”.

Una decisione molto sofferta ma necessaria per evitare la trasmissione del nuovo virus che sta colpendo tutto il continente europeo. La decisione è stata presa in collaborazione con i giocatori, la cui stagione rischia di essere compromessa. Il presidente della FFT Bernard Giudicelli ha parlato così a margine della riunione che ha deciso il rinvio del secondo slam stagionale: “E’ una decisione coraggiosa e difficile, presa in un momento eccezionale. E’ una situazione che si è evoluta in questo fine settimana. Abbiamo agito con responsabilità, dobbiamo essere solidali gli uni con gli altri in questa lotta per la sicurezza sanitaria”.

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