Mondiali di nuoto: Dressel strepitoso, Castiglioni in finale

Pubblicato il autore: Marianna Grazi Segui

Caeleb Dressel, vincitore dei 50 stile libero e dei 100 farfalla

Penultimo pomeriggio di finali e semifinali a Budapest, per la 17° edizione dei campionati Mondiali.
Finale 50 farfalla D: Sarah Sjostrom, dopo la delusione di ieri nei 100 stile libero, sembra una macchina, nonostante una partenza imperfetta: una potenza devastante, una forza incredibile che la porta a stampare 24″60 nei 50 farfalla, aggiudicandosi la vittoria e il record dei campionati nonché siglando la doppietta 50-100 farfalla nello stesso mondiale per due edizioni di fila. Argento all’eterna Ranomi Kromowidjojo 25″38 e un sorprendente bronzo con record africano a Farida Osma, egiziana, 25″39. Da segnalare il record americano di Kelsi Worrell 25″48, quarta.
Finale 50 stile libero U: Caeleb Dressel è il quarto uomo a riuscire a siglare la doppietta 50-100 stile libero in un mondiale, vincendo in 21″15 la finale della distanza più veloce dello stile libero. L’ultimo era stato Cesar Cielo, anch’egli presente in questa finale ma non più competitivo come un tempo.  Imprendibile l’americano che precede un ritrovato brasiliano Bruno Fratus, 21″27 e l’inglese Benjamin Proud bronzo a 21″43. Ai piedi del podio il russo Morozov, incostante e mai veramente competitivo in questi campionati.
Finale 200 dorso D: dopo 100 metri trova il passo e con una rimonta magistrale nell’ultima vasca Emily Seebohm va a confermarsi campionessa del mondo nei 200 dorso femminile. L’australiana sigla il record oceanico 2’05″68 e precede la beniamina di casa Katinka Hosszu, argento dopo una gara all’attacco fin dall’inizio ma soddisfatta e sorridente all’arrivo. Sul gradino più basso del podio l’americana Baker. Favorita ma mai entrata in gara la primatista dei 100 dorso Kylie Masse.
Semifinali 50 rana D: nella prima semifinale trema il record del mondo di Ruta Meilutyte 29″48, perché la russa Yulia Efimova nuota 29″73 e si pone in lizza per la vittoria di una medaglia nella finale di domani. Buone prestazioni anche per la Meilutyte e la Meili in attesa della seconda semi. Arrivano le azzurre Arianna Castiglioni e Martina Carraro, ma arrivano anche la super favorita della distanza Lilly King e la campionessa del mondo in carica Jennie Johansson. È proprio l’americana King a segnare il miglior tempo 29″60, bravissima Arianna Castiglioni che non parte al meglio ma poi ingrana la marcia e chiude la batteria in terza posizione, sesta complessiva in 30″46 e posto in finale assicurato. Non agguanta la finale invece la Carraro, ultima in 31″16, che ammette di non essere riuscita mai a nuotare bene in quest’anno i 50.
Finale 100 farfalla U: Non si ferma più Caeleb Dressel: nessuno era mai riuscito a fare quello che ha fatto, cioè vincere una tripletta nelle distanze veloci della farfalla e dello stile libero. L’americano, unico a scendere sotto il muro dei 50 secondi nei 100 farfalla con costumi in tessuto, vince con un tempo strepitoso 49″86 davanti al nuovo paladino ungherese Milak, staccato di quasi un secondo, 50″62 che è nuovo record mondiale juniores, e ai parimerito al terzo posto, il campione olimpico della distanza Schooling e l’inglese Guy, 50″83. Inarrestabile Dressel, che deve correre alla prima premiazione, quella dei 50 stile libero, e sarà impegnato ancora a fine giornata nella staffetta.
Semifinali 50 stile libero D: tornano le specialiste della velocità, molte già impegnate nei 50 farfalla precedenti. Nella prima semifinale non stupiscono i primi due posti di Pernille Blume 24″05 e Simon Manuel 24″12, strepitosa invece Sarah Sjostrom al record del mondo 23″67 con una progressione impressionante che non lascia spazio alle avversarie. Dietro una incredula Ranomi Kromowidjojo 24″20. Per la svedese un riscatto di forza in attesa della finale di domani.
Semifinali 50 dorso U: Per il riscatto della Francia, in crisi ormai da qualche stagione per quel che riguarda il nuoto in vasca, si può sempre contare su Camille Lacourt 24″3 dopo uno stacco alla partenza quasi disastroso. È il favorito. Risponde il giapponese Koga dalla seconda semifinale in 24″44, portandosi dietro l’americano Matt Grevers in 24″65. Ultimo tempo d’ingresso quello di Kopelev 24″84.
Finale 800 stile libero D: Katye Ledecky vince ma senza troppo scalpore: 8’12″68 lontana dalle prestazioni di Kazan e di Rio. Dietro di lei invece sorpresa cinese, Li Bingjie appena 15 anni e già argento mondiale, 8’15″46 con record asiatico. A chiudere il podio l’altra americana Leah Smith 8’17″22. Settimo posto per Simona Quadarella, che è apparsa subito in difficoltà rispetto alla bellissima prestazione dei 1500 che le avevano regalato il bronzo “Adesso mi aspettano le Universiadi, cercherò di godermele. Poi a settembre vacanza con la mia famiglia e i miei amici. – racconta la romana- La medaglia è sul comodino, ogni tanto la riguardo, è ancora incredibile”.
Finale staffetta 4×100 stile libero mixed: Stati Uniti assolutamente imprendibili, record del mondo disintegrato con il campione del mondo dei 100 stile libero, uno strepitoso Caeleb Dressel che non dimostra affatto le fatiche delle gare precedenti e lancia la squadra verso una cavalcata trionfale che li porta all’oro con 3’19″60, argento per l’Olanda al record europeo 3’21″81 e bronzo al Canada 3’23″55. Buona la prestazione degli azzurri Luca Dotto (48″71), Alessandro Miressi (48″27), Federica Pellegrini (53″49) e Silvia Di Pietro (54″42) che confermano la quinta posizione migliorando il tempo complessivo 3’24″89. Complessivamente soddisfatti gli azzurri, c’è da lavorare per sperare in grande in una staffetta che presenta ampi margini di miglioramento.

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