Basket NBA, Green litiga con Durant e gli Warriors lo sospendono

Pubblicato il autore: LucMatt Segui


È stato molto più che un diverbio quello avvenuto tra Kevin Durant e Draymond Green nella nostra notte tra lunedì e martedì. E la sospensione che gli Warriors hanno comminato al numero 23 non lo ha nascosto. Nella partita di questa notte tra gli Warriors campioni in carica e gli Atlanta Hawks, infatti, il perno difensivo di Steve Kerr non è potuto scendere in campo, bloccato dalla scelta del G.M. Warrior Bob Myers e del head coach Steve Kerr di sospendere Green. Nonostante questo, e nonostante l’assenza per infortunio muscolare anche di Steph Curry, i detentori del titolo hanno portato a casa la vittoria contro gli Hawks 110 a 103. Con un Durant da 29 punti e un Klay Thompson da 24. Ma questa potrebbe essere una piega che mina le certezze dei favoritissimi per la conquista del terzo anello consecutivo.

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I fatti

I campioni in carica erano attesi da un back to back, prima a Los Angeles contro i Clippers e poi fra le mura amiche contro gli Hawks. Ma è stato l’ultimo possesso della partita contro i Clippers a far chiacchierare di più in questi giorni. I Warriors erano riusciti a ricucire la strappo ottenuto dalla squadra di Gallinari (14 punti), portandosi in parità a pochi secondi dall’ultima sirena. Green dopo aver strappato il rimbalzo difensivo si è lanciato in campo aperto, ignorando Durant che reclamava il pallone che avrebbe potuto dare la vittoria ai suoi. Alla fine il numero 23 quel pallone lo ha perso, senza riuscire nemmeno a tentare la conclusione, scontrandosi sulla difesa di Los Angeles. Durant ha fatto notare il malcontento e Green, seduto poco lontano, che lo ha beccato, tirando fuori (secondo la ricostruzione dei media) l’attaccamento alla maglia del due volte MVP delle Finals. Questi dubbi derivano dalla prossima condizione di Free Agency di KD35. Cousins, ancora alle prese con il suo lungo infortunio, e Thompson si sono frapposti nel battibecco che si è arroventato dopo le provocazioni di Green, riportando un’apparente calma sulla panchina. Ma dopo la sconfitta all’OT contro i Clippers, nello spogliatoio degli Warriors – sempre da quanto appreso dalla stampa – ci sarebbe stato un confronto assai accesso, che ha portato alla decisione di Myers e Kerr di multare e sospendere l’esuberante ala grande di Golden State.

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La sospensione

“Abbiamo dovuto prendere questa decisione. La decisione è mia quanto di Kerr. Un’azione del genere meritava una risposta…Draymond saprà accettarla”. Queste le parole del general manager degli Warriors Bob Myers, in risposta alle domande dei cronisti. Mentre a fine partita anche KD, ai microfoni della stampa, ha espresso la sua: “Ero concentrato su questa partita…Con Green non ho ancora chiarito, ma lo faremo…la stagione è lunga”. La partita contro gli Hawks, nonostante il fantasma del numero 23 di Golden State aleggiasse sull’Oracle Arena, è terminata bene per Kerr e soci. Ma la squadra perfetta si è dimostrata vulnerabile e non impermeabile a tutto, come molti credono che fosse. La questione Free Agency del due volte MVP delle Finals è solo all’inizio di un anno che si preannuncia molto chiacchierato. Dopo appena 14 partite è già arrivata una sanzione, la più importante nell’era Kerr, e questo non depone a favore della tranquillità in casa Warriors, ma forse era l’unico modo per cercare di guardare oltre e pensare un passo alla volta alla riconferma come campioni NBA. Oppure potrebbe essere solo una piccola crepa che farà emergere malcontenti e problemi nella squadra da battere nella lega. Il tempo ci dirà se avranno fatto la scelta giusta.

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