La rinascita dell’Impero Romano passa da Madrid

Pubblicato il autore: Jacopo Chiodo Segui

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Quattro perle, altri tre punti, tradotti nella settima vittoria consecutiva dei giallorossi.
In fede Luciano Spalletti.

Questo il contenuto della lettera aperta al campionato, alle diretti concorrenti della Roma, sempre più lanciata, da sola al terzo posto.
Travolta anche la Fiorentina, demolita da un Salah devastante, uno sguizzante ed incontenibile Perotti e da un ritrovato El Sharaawy.

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La Roma va, va forte.

Impressionante la gara giocata contro una Fiorentina abulica, anemica, lontana parente da quella ammirata per lunghi tratti della stagione, tutt’altro che un “opera d’arte”. Un 4-1 convincente, entusiasmante, frutto di una gara giocata a ritmi elevatissimi senza mai snaturare le qualità dei singoli, esaltando oltre che, come detto, le frecce offensive, l’estro e la genialità di Pjanic, l’abnegazione di Florenzi e Nainggolan, l’esperienza di Keita e la solidità della coppia Manolas-Rudiger, in crescita esponenziale nelle ultime settimane, il Tedesco, ancora molto giovane (1993) si sta guadagnando partita dopo partita la possibilità di essere riscattato dopo un avvio di campionato molto altalenante.

La Roma non si ferma, conquistata la terza piazza del campionato e ora, mirino puntato sul Napoli. Le cose possono cambiare velocemente, quante volte è accaduto quest’anno, in questo campionato.
Avvicendamenti in testa, sorpassi, duelli per i posti in Europa.
Proprio per questo guai a perdere contatto con il terreno, mantenere i piedi saldamente a terra e continuare a lavorare, avverte Spalletti, contento e soddisfatto della sua squadra, capace oltre che di vincere, di convincere: “Vogliamo tentare di giocare a calcio e se possibile divertirci e divertire”.

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Missione riuscita.

La condizione fisica, in questo rush finale può essere determinante, la brillantezza nelle ultime gare risulterà decisiva, ecco perché la sensazione oggi è che la Roma abbia qualcosa in più di Fiorentina, Inter e Milan, e perché no di Napoli e Juventus.
I Giallorossi trascinati dall’inerzia dei successi sembrano incontenibili, tanto che il Santiago Bernabeu, il Real Madrid, Cristiano Ronaldo, forse fanno meno paura. Certo, servirà un impresa, ma questa Roma, hai il dovere di provarci, giocando a testa libera, consapevoli di non avere nulla da perdere gli uomini di Spalletti hanno le carte in regola per mettere in difficoltà i Blancos, che, prima con Benitez, ora con Zidane, non hanno mai dato l’impressione di essere imbattibili.
L’obbiettivo è quello di replicare l’impresa della stagione 2007/2008, quando la prima roma di Spalletti riuscì nell’impresa di eliminare il Real Madrid, anche in quella circostanza le due squadre si affrontarono agli ottavi, i Giallorossi in virtù del doppio 2-1, particolarmente dolce il ricordo del successo nella gara di ritorno in Spagna, che difatti regalò la qualificazione ai capitolini che riuscirono a conquistare la qualificazione ai quarti di finale (Poi persi contro il Manchester United) grazie ai gol di Taddei e Vucinic, nel mezzo il goal della speranza di Raul.
Spalletti sa come si batte il Real, ha esperienza e sopratutto ha in mano una squadra che ha ritrovato fiducia e consapevolezza nei propri mezzi, liberata dalle pressioni che, per forza di cose saranno tutte sulle spalle di CR7 e compagni, con la mente sgombra da ogni pensiero negativo è più facile essere gladiatori, e la Roma, Martedì lo sarà.

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