Milan – Quanto vale la conquista della Supercoppa italiana?

Pubblicato il autore: Pietro D'Alessandro

Supercoppa Foto da Tuttomercatoweb.com

Nel lontano Qatar il Milan ha conquistato il trofeo n. 29 dell’era Berlusconi. E’ stato un successo arrivato alla fine di una partita combattuta, dura ed equilibrata con un epilogo nel quale hanno avuto la meglio i nervi saldi dei rossoneri e i guantoni di Gigio Donnarumma. La lotteria dei rigori ha premiato la freddezza dei giovani talenti di Vincenzino Montella, così come la vittoria finale ha gratificato il gran lavoro del mister, capace di mettere al tappeto per la seconda volta nella stagione gli uomini di Massimiliano Allegri.
E mentre in casa bianconera lo sfogo dell’allenatore rivela l’amarezza per la sconfitta subita, l’entourage rossonero si gode il trofeo che ha un enorme valore in prospettiva futura.
Intanto ha definitivamente confermato che la “linea verde” intrapresa è vincente. I giovani talenti rossoneri hanno dimostrato di fare squadra e di tenere la tensione anche dal punto di vista psicologico. Ricordiamoci che uno degli eroi di Doha, Gigio Donnarumma, deve compiere ancora 18 anni e che Manuel Locatelli farà 19 anni a gennaio. Eppure la maturità che dimostrano in campo e fuori dal campo è da calciatori di esperienza e da uomini seri.
Ne è consapevole Montella che subito dopo la partita, dopo aver dedicato la vittoria a Silvio Berlusconi, ha avuto parole di stima verso i suoi giocatori: “Siamo partiti un po’ contratti, abbiamo pagato l’inesperienza nel disputare certe partite, ma poi abbiamo preso la partita in mano e abbiamo meritato di vincere. Sono felice soprattutto per i ragazzi, dopo una vittoria del genere possiamo credere ancora di più nei nostri mezzi. Nonostante giocassimo contro una grande squadra, abbiamo meritato la vittoria.”

Milan – Quanto vale la conquista della Supercoppa italiana?

Il valore della conquista della Supercoppa italiana è grande. Far crescere l’autostima in un gruppo di giovani in prospettiva futura ha un’importanza forte e può portare a benefici impensabili.
Intanto si è dimostrato che la Juventus, squadra fortissima senza rivali nel campionato italiano, non è imbattibile. Con intelligenza tattica, fatica muscolare e bravura si può sconfiggere ed il fatto che il Milan in questa stagione ci sia riuscito due volte ne è la prova.
La vittoria a Doha ha dimostrato che il lavoro di Montella premia. La squadra è equilibrata in ogni settore. Il mister è riuscito ad integrare giovani con uomini di esperienza come Gabriel Paletta e Juraj Kucka, ma principalmente ha avuto il grosso merito di ridare vigore ed entusiasmo ad un ambiente da troppo tempo deluso e sfiduciato.
Questo non significa che l’ex “Aeroplanino” non abbia problemi ancora da risolvere. Un problema importante, che si sta rivelando di difficile soluzione, è quello relativo al rendimento di Carlos Bacca. Il gol fallito venerdì dal colombiano nei minuti iniziali del primo tempo supplementare è stato clamoroso e fa capire quanto ci sia da lavorare sul morale del giocatore. Un campione del calibro di Bacca non può fallire occasioni da rete così importanti senza che alle spalle ci sia un problema da individuare. Se il giocatore ha deciso di andare via, la società deve prendere immediatamente una decisione per il bene della squadra. Se vuole, invece, restare è necessario che con umiltà e impegno riesca a ritrovare lo smalto dei tempi migliori per contribuire al futuro del Milan, che potrebbe essere in tempi brevi luminoso come nei giorni dei trionfi italiani, europei e mondiali.
I tifosi rossoneri sognano.

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