Il Lecce più bello da 5 anni: bisogna ripartire da qui

Foto Salento Giallorosso.
Scrivere oggi è maledettamente difficile, perchè bisogna scrivere di una squadra che ha stravinto ai punti, ma ha perso sul campo; di una tifoseria che ha stravinto sugli spalti (1.200 al "Moccagatta"), ma esce con le lacrime agli occhi ancora una volta; di una città che merita non la serie B, ma la serie A (e lo dicono i numeri), ma resta ancora in serie C; di una società che ha investito tanto, ma rimane attonita davanti all'ennesimo passo falso.
E' il Lecce più bello degli ultimi 5 anni di Lega Pro: verticalizzazioni, scambi veloci, idee chiare, manca solo l'affondo in attacco. Manca quel classico cinismo che nel calcio è fondamentale per chiudere le gare e vincerle. "Peccato" la parola che a Lecce si sente ripetere ormai ininterrottamente da 5 anni: da Carpi a Frosinone, da Foggia ad Alessandria, passando per quel campionato in cui il Lecce non raggiunse i play off per un pizzico.
Adesso Lecce è una piazza depressa: una piazza che a ieri contava 9.200 abbonati, ma oggi ne farebbe un terzo perchè la delusione è tanta, è troppa e la sconfitta di ieri pesa come un macigno anche sui più ottimisti.
Ci vorrà qualche giorno, forse qualche settimana, ma Lecce deve risorgere perchè non è questa la sua dimensione e perchè il Salento è un palcoscenico che merita piazze di certo più importanti di una serie C che non riesce neanche a costruire con regole "normali" i play off.
Riparti Lecce, l'unica cosa da fare è guardare immediatamente al futuro e ripartire con più voglia e determinazione di prima. Anche se adesso è maledettamente difficile.