Il Parma e lo status di neopromossa che non può accontentarsi

Pubblicato il autore: stefano beccacece Segui

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Si è tenuta questo pomeriggio la conferenza stampa del direttore sportivo del Parma Daniele Faggiano, dopo la promozione in Serie B ottenuta al “Franchi” di Firenze nella finale play-off contro l’Alessandria. Una conferenza stampa in cui non sono mancate delle stilettate: “Mi aspettavo una conferenza stampa più nutrita, quando le cose andavano male c’era più gente“. E poi: “Ci vuole poco ad ammazzare una persona ma poi è dura farla riprendere, penso alla partita con l’Ancona; un caso basato sul nulla allora e per me anche oggi“.

Il DS ha parlato di consolidamento in Serie B, di un anno che dovrà essere di crescita per la società, la quale dovrà puntare a migliorarsi costantemente colmando lacune viste in questa stagione. Di certo, il Parma sarà – anche in Serie B come sarà per il Venezia – una neopromossa atipica. Si è parlato di mercato oculato, e di Serie A non da centrare subito, anche perché un salto triplo sarebbe davvero tanta grazia.

In realtà i ducali andranno a giocare un campionato nel quale per accedere i play-off basta arrivare nelle prime otto; un piazzamento più che possibile per una società della storia, delle ambizioni e della forza del Parma. Certo, il mercato – cominciato a play-off ancora in corso –  ha sollevato qualche dubbio. Facundo Lescano, Francesco Galuppini, ex  Igea Virtus e Ciliverghe, oltre al probabile Marco Frediani, sono 3 scommesse per la B, anche se Faggiano ha detto che si tratta di acquisti adatti per ogni categoria.  E questa politica potrebbe continuare: maglio giocatori da categorie inferiori che possano dare una mano, piuttosto che il nome che ecciti la piazza. Poi, se capitasse l’occasione…

Fari spenti e svecchiamento della rosa, dunque,  anche se non è escluso un rinnovo per Lucarelli – ma il Parma è troppo blasonato per potersi accontentare di una piccola salvezza.

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