Morte Ciro Esposito: De Santis, commise una “bravata”. Ridotta la pena.

Pubblicato il autore: Francesco Moscato

Omicidio Ciro Esposito

In Italia, si sa uno dei tanti misteri che avvolgono il nostro paese, nella sua utilità e funzionalità, è la Giustizia. Tornando alla questione dell’omicidio di Ciro Esposito, prima della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina, la Corte di Giustizia ha diminuito gli anni di galera a Daniele De Santis passando dagli iniziali 26 a “soli” 16 anni. La motivazione della sentenza? “Una bravata” “Non si capisce — scrive la corte d’Appello — come De Santis si possa ritenere l’esca. Questa tesi appare frutto di una suggestione successiva ai fatti e prodotto di una elaborazione collettiva”. Quindi lo sconto della pena, nasce da questo pensiero se tale si può ritenere della Corte. “Poi cerca di ripararsi dietro il cancello, viene colpito con un pugno da Ciro e apre il fuoco con la pistola che già impugnava poiché ben consapevole del potenziale rischio che egli stesso correva: stava attuando un’evidente e sgradevole provocazione. De Santis non cercò la fuga, bensì esplose cinque colpi di pistola, vedendosi accerchiato da napoletani. Inoltre la volontarietà degli spari, è legata alla volontarietà di ferire. Quindi, pian piano, dopo 3 anni sta cominciando ad aver ragione l’omicida di Ciro Esposito, un tifoso che si trovò coinvolto in scontri che dovevano assolutamente essere evitati.

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