Esclusiva SN, Giammarco Menga: “Mercato Inter? Ottimi innesti, Lazio bene in uscita. Bucchi a rischio esonero”

Pubblicato il autore: Lorenzo Carini Segui

Giammarco Menga
Giammarco Menga
è uno dei giornalisti sportivi più giovani in circolazione. Il 27enne è corrispondente dall’Abruzzo per Premium Sport; nella scorsa stagione ha seguito dal vivo le vicende del Pescara Calcio in Serie A mentre quest’anno si è invece ampiamente occupato di calciomercato.

Giammarco si è gentilmente concesso ai microfoni di SuperNews. Tanti i temi trattati in sua compagnia: dalle “prime volte” nel mondo del giornalismo al “capitolo Bonucci”, passando per la nazionale di Ventura ed il valzer degli allenatori in A.

Caro Giammarco, come è nata la tua passione per il giornalismo sportivo?
“È una passione che ho fin da quando ero bambino. A dieci anni ho cominciato ad andare in televisione come ospite per parlare del campionato della squadra della mia città, L’Aquila, che a quel tempo giocava in Serie C.
Ho iniziato la vera “gavetta” alla soglia dei diciotto anni, collaborando per TV locali e quotidiani regionali. Mi occupavo quasi sempre di sport, anche se mi è capitato di fare interviste e scrivere articoli di cronaca, attualità e politica. È stata tutta palestra che mi è servita per il salto nella TV nazionale, arrivato soprattutto grazie al mio libro su D’Annunzio che mi ha fatto conoscere al di fuori del “mio” Abruzzo”.

Qual è il ricordo più bello della tua giovane carriera?
“Ne ho tanti, ma di pancia ti dico l’esordio da bordocampista in Pescara-Napoli dello scorso campionato”.

Sei un grande esperto di calciomercato, quindi ti chiedo subito quale squadra di Serie A ha fatto le operazioni migliori in entrata e quale ha invece operato bene in uscita nell’ultima sessione.
“Grande esperto è un parolone, ma ti ringrazio. Ci sono colleghi più navigati di me dai quali ho cercato, e cerco tuttora, di imparare cose nuove. In ogni caso, basandomi su quanto vissuto questa estate ti dico Inter in entrata e Lazio in uscita.
L’Inter è riuscita, senza spendere tanto, a piazzare colpi funzionali al progetto Spalletti ed i risultati si stanno vedendo. La Lazio, grazie alla strategia di Lotito, ha ceduto due giocatori in scadenza come Keita e Biglia al prezzo fissato dal presidente biancoceleste”.

Si è parlato tantissimo dell’approdo di Bonucci al Milan. Chi ci ha guadagnato? I rossoneri o la Juventus?
“Se dovessi giudicare il momento, sembrerebbe la Juventus. Credo però che giudizi ponderati si possano dare solo alla fine del campionato”.

Follie del PSG nel mercato estivo con gli approdi di Mbappè e Neymar nella capitale francese. Parliamo proprio dell’ex Barça: trasferimento per una questione di soldi o altro?
“Secondo me è stata una scelta fatta per togliersi di dosso l’ombra di Messi. È indubbio però che la cifra ipertrofica del trasferimento ha creato un precedente che condizionerà le prossime sessioni di mercato”.

Benevento, Cagliari e Genoa hanno già optato per il cambio di allenatore. Bucchi o Montella, quale sarà la prossima panchina a “saltare”?
“Al momento ti direi Bucchi”.

Nella scorsa stagione hai seguito spesso le vicende del Pescara. Il ritorno in Serie A è qualcosa di fattibile? Quanto è importante Zeman per la squadra?
“Ho seguito per lavoro il Pescara nello scorso campionato. Ho un bellissimo ricordo della città, ho stretto amicizia con molte persone e appena mi è possibile ci torno. Zeman è il valore aggiunto, ha una squadra che non è totalmente funzionale al suo gioco ma sono convinto che riuscirà a farla rendere al meglio. Il Delfino non parte favorito per risalire in Serie A, ma ha possibilità di raggiungere i Playoff e magari diventare l’outsider del campionato”.

Ciro Immobile o Dries Mertens: un nome per il tuo attacco al Fantacalcio, chi scegli?
“Per amicizia scelgo Ciro Immobile, con cui ho bei ricordi da avversario in una partita di beneficenza. Non posso però non esaltare Dries Mertens, un fenomeno!”.

L’Italia sfida la Svezia nei Playoff per andare al Mondiale di Russia 2018. Pronostico secco andata e ritorno?
“La nostra nazionale ha tutte le carte in regola per vincere contro la Svezia, sia all’andata che al ritorno”.

Ancora niente maglia azzurra per Balotelli e Giovinco. Cosa incide su questa scelta di Ventura di escludere questi due ottimi giocatori?
Giovinco paga sicuramente la lontananza dall’Europa, soprattutto in termini di competitività dell’MLS. Peccato perchè stiamo parlando di un talento cristallino e, in più, di soli trent’anni. Balotelli, nonostante il buon momento in Francia, paga gli errori del passato e non credo sarà reintegrato sotto la gestione Ventura”.

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