Infortunio Ghoulam, prof. Perugia: “Tutta colpa della preparazione”

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui

Infortunio Ghoulam: tutta colpa della preparazione

L’infortunio occorso al terzino algerino del Napoli, Faouzi Ghoulam, in occasione del match di Champions contro il Manchester City di mercoledì sera, avrebbe una motivazione scientificamente valida.
A rivelarlo è il professor Dario Perugia, medico specialista, figlio del compianto Lamberto, anch’egli professore ortopedico. Il padre era uno stimato professionista di fama internazionale e luminare nella chirurgia del ginocchio, ricoprendo tra l’altro incarichi professionali presso la A.S. Roma, diventando inoltre nel tempo un importante punto di riferimento nella traumatologia sportiva. Il professor Dario come Lamberto è specialista in ortopedia e traumatologia: chi meglio di lui può dare importanti informazioni sulle circostanze che coinvolgono talvolta i calciatori, causando loro evidenti lesioni ai legamenti del ginocchio.
In un’intervista, il medico afferma che le cause di queste patologie sono causate essenzialmente da un “difetto nella preparazione e non nei preparatori“. Infatti, secondo l’ortopedico, mentre prima si lavorava sullo sforzo, oggi capita che gli impegni di precampionato necessitano giocoforza di preparazioni sempre più accelerate ed è proprio per questo che gli infortuni in questione coinvolgono particolarmente giocatori di squadre soggette ad impegni troppo ravvicinati.
Per il prof. Perugia, vi sono una serie di fattori anatomici e biomeccanici che variano da persona a persona: per questo motivo egli ritiene che i tempi di recupero vadano commisurati al quadro clinico soggettivo e non in relazione alla preparazione per gli impegni troppo ravvicinati.
Ma vi è di più perché il medico sottolinea come oggigiorno i protocolli di recupero di un atleta dopo un infortunio stanno diventando troppo aggressivi, il che può determinare un ulteriore indebolimento della struttura, con conseguente ricaduta.
D’altro canto, il professore è convinto che un atleta oggi è sottoposto ad una serie di variazioni e accelerazioni troppo repentine, nonché a sollecitazioni considerate troppo eccessive. E tutto ciò comporta un inevitabile aumento di infortuni che paradossalmente non derivano da effettivi scontri di gioco, ma bensì da esagerazioni nella preparazione allo scopo di ottenere un recupero lampo del calciatore.
Le affermazioni del professor Perugia impongono un’attenta valutazione: l’infortunio occorso a Ghoulam è solo l’ultimo di una lunga scia di drammatiche vicende che hanno mietuto vittime particolarmente illustri.
È davvero necessario intraprendere una nuova strada in campo medico-sportivo, cominciando a coinvolgere le squadre di appartenenza affinché possano servirsi di un calciatore in virtù dell’apporto che lo stesso atleta può effettivamente fornire, senza forzature, allo scopo di recuperare la migliore condizione fisica.

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