Abidal si racconta in un reportage di Canal Plus: il tumore al fegato, l’operazione, il trapianto e il ritorno in campo

Pubblicato il autore: Gabriele Segui

L'ex Barcellona, Abidal, racconta alcuni aneddoti della sua malattia
Mercoledì sera in Francia è andato in onda su Canal Plus un reportage sull’ex difensore del Barcellona, Eric Abidal. Il francese, colpito da un tumore al fegato più di sette anni fa, per l’occasione è stato intervistato dal suo ex compagno di nazionale Olivier Dacourt con il quale ha avuto la forza di raccontare alcuni aneddoti che hanno visto coinvolto lui e alcuni suoi ex compagni di squadra durante la malattia. Tra questi, spicca un video che Abidal decise di girare prima di un match delicato che il Barcellona si sarebbe apprestato a giocare di lì a poco per cercare di rasserenare la squadra circa le sua condizioni di salute, e dare carica agonistica ai compagni: “Alcuni compagni  mi avevano visto molto magro. Registrai un video prima di una gara importante, dicendo loro di non preoccuparsi per me, perché era come se fossi lì con loro. Sapete cosa mi rispose Messi? Di non mandarcene più, perché così facendo avrei ottenuto l’effetto contrario. Io pensavo di avere un bell’aspetto e quindi dicevo: “Forza ragazzi”. Ma loro mi vedevano come un cadavere e questo li rendeva tristi”.

Abidal dopo una prima operazione al fegato nel marzo del 2011, ebbe la forza di reagire e tornare in campo poco meno di due mesi dopo, in occasione degli ultimi minuti della semifinale di Champions League giocata contro il Real Madrid, accolto da un’ovazione da pelle d’oca. Ma le emozioni non finirono qui, infatti il 28 maggio 2011, Abidal giocò la finale di Champions League da titolare contro il Manchester United, avendo poi la possibilità, grazie alla vittoria per 3-1 ottenuta sugli uomini di Ferguson (allora allenatore del Man.Utd), di alzare al cielo la Coppa dalle grandi orecchie con indosso la fascia da capitano (cedutagli da Puyol).  Purtroppo però le avversità nei suoi confronti non terminarono: nell’aprile del 2012 Abidal fu costretto a sottoporsi ad un trapianto di fegato donatogli dal cugino Geràrd, un sollievo come lui stesso ha confessato: “Avevo questo dolore che non avevo mai sentito in tutta la mia vita. Era insopportabile, come un coltello che lentamente s’infila in una ferita aperta. Quando il medico mi disse che avrei dovuto fare un’ altra operazione, paradossalmente ero felice”.

Proprio in occasione di quell’operazione, Abidal, che era stato ricoverato in una clinica a New York, racconta che ricevette la visita di Thierry Henry, suo ex compagno di club e nazionale, con il quale ebbe la possibilità di condividere successi importanti al Barcellona (1 Champions League, 1 Supercoppa Uefa, 1 Mondiale per Club, 2 Campionati spagnoli, 1 Coppa del Rey, 1 Supercoppa di Spagna): “Quando lo vidi in fondo al corridoio cominciai a piangere come un bambino. Non volevo che mi vedesse così, ma mi faceva davvero tanto piacere che fosse venuto a trovarmi”. Dopo essersi ripreso Abidal, con la perseveranza che lo ha sempre contraddistinto, tornò in campo un anno dopo sempre con la maglia del Barcellona, in occasione di una partita di Liga giocata contro il Maiorca. Al termine della stagione i blaugrana gli proposero di allenare le giovanili, ma lui rifiutò perché sentiva di poter dare ancora qualcosa al calcio, e fu così. Abidal nel 2013 si trasferì al  Monaco, dove rimase una sola stagione, per poi nel 2014 passare all’Olympiocos. Nel Dicembre dello stesso anno Abidal annuncerà il suo ritiro.

Abidal chiarisce le parole su Messi

Nelle ultime ore, Abidal ha dovuto chiarire le sue dichiarazioni inerenti ai video che inviava a Messi e compagni  per tranquillizzarli in merito alle sue condizioni di salute, da molti sul web male interpretate: “Quando mandai il video per sollevare la squadra Messi non mi disse mai di non inviare più cose del genere, né di non volerne sapere. Leo disse che non gli piaceva vedermi così, ma in nessun momento ha mai detto parole cattive verso di me”.

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