Storie di faraoni: da Tolomeo XV a Momo Salah

Pubblicato il autore: Giuseppe Garetti Segui

(Photo by Tony Marshall/Getty Images)

Il 23 giugno del 47 a.C. nasceva ad Alessandria d’Egitto Tolomeo Filopatore Filomatore Cesare, meglio conosciuto con il nome di Tolomeo XV, o semplicemente Cesarione (piccolo Cesare), poichè nato dall’unione di Giulio Cesare e Cleopatra, due nomi storicamente illustri, più di lui sicuramente, che passò alla storia come ultimo sovrano egiziano. Dopo il suicidio della madre, non si seppe molto su Tolomeo XV , forse fu assasinato da Ottaviano che temeva la sua discendenza diretta con Giulio Cesare, dal momento in cui l’Egitto divenne annesso a Roma, dopo la conquista dello stesso Ottaviano.

Più di duemila anni dopo, sempre in Egitto, sempre nel mese di giugno, ma nella più anonima città di Basyoun, distante 129 km da Alessandria, nasce Mohamed Salah.

Inizia la sua carriera nell’Al-Mokawloon nel 2009, ma sin da subito, l’Egyptian Premier League sembra risultargli stretta, dopo 41 presenze nel club egiziano, inizia il suo viaggio in Europa.
Approdato al Basilea nel 2012, inizia a far parlare di se, tanto da catturare l’attenzione del Chelsea, che sborsa ben 15 milioni di euro per portarlo alla corte di Josè Mourinho.
L’allenatore portoghese però, non sembra stravedere per l’ex Basilea, tanto che non arriva nemmeno a 20 presenze con i blues e viene inserito nell’affare che porta Juan Cuadrado a Londra e Salah in quel di Firenze.

Alla Fiorentina, Salah trova molto più spazio e convince tutti, in primis la Roma, che decide di acquistarlo dal Chelsea, strappandolo in modo quasi barbaro ai viola nella stagione successiva.

potrebbe interessarti ancheFaraone d’oro: tutti i record di Salah

Siamo nell’agosto del 2015, ci troviamo a Roma, città che fu di Cesare, padre di Tolomeo XV, e anche (e soprattutto) di Ottaviano, ma che ora, ha occhi e attenzioni solo per questo ragazzo egiziano, chiamato al salto di qualità definitivo.
L’eredità sulle spalle di Salah, non è di quelle pesanti, poichè l’unico egiziano che fino ad allora aveva vestito la maglia giallorossa fu Mido, eterna promessa del calcio egiziano (rimasta solo tale, purtroppo), che a Roma non lasciò proprio un ricordo indelebile, facendosi ricordare più per vicende fuori dal campo che dentro, dove collezionò solo 8 presenze (14 coppe incluse), senza mai segnare.

A Roma è subito Salah-mania, il numero 11 romanista diventa elemento cardine della squadra allenata da Garcia prima e da Spalletti poi, collezionando in totale 83 presenza e 34 goal in due stagioni. Il suo rendimento è in continua crescita, soprattutto nell’ultima stagione, dove segna e fa segnare, con un dinamismo e una facilità nel saltare l’uomo disarmante, tanto da diventare un vero e proprio incubo per i difensori avversari, che spesso per fermarlo ricorrevano alle maniere forti.

Nel gennaio 2017 seppur non nelle migliori condizioni fisiche, è chiamato a trascinare l’Egitto in Coppa D’Africa, , dove decide la semifinale e porta la sua nazione a giocarsi la coppa contro il Camerun.
Una nazione intera si aggrappa così alle sue giocate, che purtroppo non rispecchiano le attese in finale,  dove è il Camerun ad aggiudicarsi la coppa con un goal quasi allo scadere di Aboubakar.

L’appuntamento con il destino è però solo rimandato, precisamente all’8 ottobre dello stesso anno. L’Egitto scende in campo contro il Congo al Borg El Arab Stadium, situato a poco più di 50 km da Alessandria. La partita è decisiva, poichè agli Egiziani serve una vittoria per qualificarsi ai Mondiali che si terranno in Russia nel giugno 2018.  Al minuto 63′ è proprio lui a firmare il goal del momentaneo 1-0, mandando in delirio un’intera nazione. Sembra cosa fatta, ma quando mancano tre minuti alla fine del tempo regolamentare, segna il Congo e cala il gelo allo stadio così come in tutte le vie principali del paese, con gente davanti al maxi schermo in lacrime per la catastrafe che stava per consumarsi.  Ancora una volta, l’Egitto rischiava di essere rovinato da un goal preso allo scadere, d’altronde si sa, il calcio sa essere molto crudele, lo sa bene l’allenatore dell’Egitto, Hectòr Cuper, ma non è questo il caso! Siamo in pieno recupero, l’arbitro assegna un calcio di rigore per l’Egitto. Sul dischetto si presenta “Momo” Salah che ha in mano il pallone che potrebbe dire qualificazione, ne è pienamente consapevole, la tensione infatti è salita alle stelle. Ci mette poco però a trasformarsi in gioia, perchè Salah spiazza il portiere avversario, segna e porta l’Egitto ai Mondiali, dai quali mancava dal 1990, quando Salah non era ancora nato, per intenderci.

potrebbe interessarti ancheSalah-Cristiano Ronaldo, duello da Pallone d’Oro a Kiev: il Liverpool fermerà il Real Madrid?

Da quel giorno la storia è stata riscritta, l’Egitto ha un nuovo faraone, si chiama Mohammed Salah, ha 25 anni e viene da Basyoun. Senza dubbio è lui, dopo quasi 2050 anni dopo, il successore di Tolomeo XV, che conoscono ormai solo appassionati di storia o dell’antica cultura egizia.

A Roma qualcuno si starà mangiando le mani, perchè nel frattempo Salah è tornato in Premier League, questa volta sponda Liverpool, che l’ha prelevato dalla Roma per 40 milioni (se vi sembrano tanti basti pensare che i Reds durante il mercato invernale ne hanno sborsati più del doppio per il difensore ormai ex Southampton, Van Dijik).

Sono pochi soprattutto considerando il rendimento mostruoso in questa prima parte di stagione dell’ex Roma, con 18 goal in 22 presenze e una media goal superiore a mostri sacri del calcio moderno. In più solo nell’ultimo mese ha vinto il premio come “Giocatore Africano dell’Anno” e “Giocatore del mese” in Premier League.
Niente male per il neo Faraone, che così facendo, arriverà nella miglior condizione possibile a giocarsi il Mondiale con l’Egitto, dove è chiamato ancora una volta a trascinare la sua Nazione verso traguardi impossibili solo da immaginare fino a prima delle sua ascesa al trono d’Egitto.

notizie sul temaProbabili formazioni Roma-Liverpool: Di Francesco non convoca Strootman, Klopp punta su SalahLiverpool, i tifosi della Lazio a Formello caricano Salah e compagni:”Come on Reds”Roma-Liverpool: super sfida Dzeko-Salah, la spunterà ancora l’egiziano?
  •   
  •  
  •  
  •