Juventus, Khedira: "Orgogliosi di quanto fatto in Champions. Rigore al Real? Arbitro era insicuro"

TURIN, ITALY - OCTOBER 25: Federico Bernardeschi of Juventus celebrates after scoring the opening goal during the Serie A match between Juventus and Spal on October 25, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images)

Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images, scelta da SuperNews

La Juventus è tornata a concentrarsi sul campionato. Domenica all'Allianz Stadium arriva la Sampdoria e i bianconeri sanno che c'è da difendere la vetta della classifica dall'assalto del Napoli, distante 4 punti e impegnato nella delicata trasferta di San Siro contro il Milan.

Ma ripartire dopo la bruciante eliminazione in Champions League contro il Real Madrid non è impresa facile. Forse più per il modo in cui si è concretizzata: una decisione arbitrale probabilmente troppo avventata, che ha di fatto annullato la rimonta messa a punto dai bianconeri. Dallo 0-3 di Torino, allo 0-3 di Madrid, diventato poi 1-3 in virtù del rigore assegnato per fallo di Benatia su Vazquez e realizzato dal solito Cristiano Ronaldo. Un fallo ancora oggi ritenuto da molti non netto, che ha comunque deciso il match. Giocatori e tifosi non hanno ancora digerito il "boccone amaro", ma corre l'obbligo di guardare avanti. Così come ha spiegato Sami Khedira ai microfoni di Sky Sport: "Giocare e rimontare al Bernabeu è quasi impossibile, ma noi l'abbiamo fatto. A fine gara eravamo tristi e anche oggi è dura accettare il verdetto, a maggiore ragione dopo quella partita pazzesca. Abbiamo, comunque dimostrato di essere tra le migliori d'Europa.  Siamo orgogliosi di quanto fatto, anche se siamo rimasti a mani vuote. Piangerci addosso e cercare scuse non serve, complimenti al Real ma ora noi dobbiamo guardare avanti e concentrarci sullo scudetto e la Coppa Italia". Dunque amarezza, ma fame di vittorie e voglia di rivalsa per il centrocampista tedesco.

Leggi anche:  Intervista esclusiva a Fulvio Collovati: "Fossi stato in Palestra, sarei andato all'Inter. Al Milan non si capisce chi comanda, avrei preferito un allenatore italiano"

Impossibile, comunque, non  tornare a riflettere sul tanto contestato episodio del rigore concesso dall'arbitro inglese Oliver. "Se si considera la situazione, il rigore al 93' non era chiaro. Puoi darlo o meno, ma se si analizza tutta la sfida si è visto che il direttore di gara non era sicuro al 100%, ha aspettato qualche secondo e poi ha deciso". Il centrocampista bianconero ha chiarito a mente fredda il motivo dei malumori della squadra: "Nessuno ha detto che non potesse darlo, ma ha dato la sensazione che stesse pensando 'è rigore o no?'. Quell'incertezza è stata la ragione della nostra rabbia. Abbiamo combattuto per 90' e se è una situazione 50 e 50 non lo devi concedere". 

Il presidente Andrea Agnelli ha invocato a gran voce l'introduzione del Var anche in Champions. Su tale punto Khedira non ha mostrato alcun dubbio: "A inizio stagione con molta onestà non ne ero entusiasta, ma forse perché era la novità che doveva essere messa a punto. Oggi direi che può aiutare il calcio ad essere più giusto". 

Leggi anche:  Intervista esclusiva a Fulvio Collovati: "Fossi stato in Palestra, sarei andato all'Inter. Al Milan non si capisce chi comanda, avrei preferito un allenatore italiano"