Real Madrid-Juventus, “Su Vazquez non era rigore”: da Cesari a Paparesta, gli ex arbitri all’unisono

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui
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Foto professionale Getty Images © scelta da SuperNews

Real Madrid-Juventus è terminata nel peggiore dei modi: la sfida di ritorno dei quarti di finale di Champions League ha sancito sul campo la qualificazione dei blancos alle prossime semifinali della massima competizione continentale, a discapito proprio dei bianconeri. E questo verdetto è arrivato in virtù di un penalty che tanto ha fatto discutere e che di fatto è costata l’espulsione al portiere e capitano juventino, Gigi Buffon.
Il direttore di gara designato per la sfida Real Madrid-Juventus era il signor Michael Oliver, classe 1985, internazionale dal 2012: il fischietto inglese ha arbitrato in maniera piuttosto mediocre, soprattutto per l’elevata mole di cartellini gialli mostrati ai calciatori in campo, di cui la maggior parte notificati ai calciatori bianconeri. L’episodio che ha surriscaldato gli animi si è verificato nel finale, con Benatia che atterra in area di rigore Lucas Vazquez: per il direttore di gara in questione non ci sono dubbi, penalty per i madrileni e ammonizione per il marocchino. Mancavano una manciata di secondi al fischio dei tempi regolamentari, con le due squadre ormai proiettate verso gli inevitabili supplementari.

Le proteste dei calciatori juventini, culminate poi nell’espulsione di Buffon per le contestazioni evidentemente plateali e probabilmente comprensibili, non hanno evitato la concessione della massima punizione, trasformata poi con assoluta freddezza da Cristiano Ronaldo, che di fatto sancisce la fine di Real Madrid-Juventus e al contempo la qualificazione delle merengues alle semifinali di Champions.

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L’analisi dell’episodio dubbio di Real Madrid-Juventus da parte di alcuni ex arbitri

Ad analizzare l’episodio chiave che ha deciso l’esito della gara Real Madrid-Juventus, valida per i quarti di ritorno della Champions, è stato innanzitutto l’ex arbitro Graziano Cesari, attualmente opinionista nelle trasmissioni Mediaset: per il fischietto ligure, ritiratosi nel 2002 per raggiunti limiti d’età, dalle immagini a disposizione, “Benatia con il piede sinistro tocca nettamente il pallone, quindi non ci può assolutamente essere fallo“.
Lo stesso Cesari continua, affermando che il direttore di gara Oliver non avrebbe mai potuto vedere l’intervento, in quanto coperto nella visuale, per cui “presume di vedere il fallo, è una presunzione di colpevolezza che non può esistere“. Secondo l’ex arbitro, dunque, il fischietto inglese designato in Real Madrid-Juventus avrebbe dovuto “chiedere al suo assistente come chiedevano i giocatori della Juve“.

Anche l’ex arbitro Gianluca Paparesta è dello stesso avviso: il dismesso fischietto pugliese, attualmente presidente del Bari e al contempo opinionista di Sportitalia, ha esplicitato il suo punto di vista riguardo al penalty decretato da Oliver: “Non sono cosi sicuro che fosse rigore. Da quello che ho visto, Benatia ha toccato il pallone. È un episodio dubbio, a parti invertite avremmo fatto tante polemiche se non fosse stato dato“.
Paparesta rincara la dose, affermando che “Vazquez si è lasciato cadere, non aspettava altro“. Non manca tuttavia il riferimento al VAR, il gioiellino tecnologico al servizio della classe arbitrale solo in alcune Federazioni, tra cui quella italiana, nella quale ha esordito in via esclusiva, ma che la UEFA non ha ancora adottato: “Potendolo rivedere con l’ausilio del VAR, non lo avrei dato. La cosa grave non è la mancanza del VAR in questa Champions, bensì il fatto che mancherà nella prossima edizione“.

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