Balotelli: tra Super Mario ed eterno incompiuto alla ricerca della consacrazione

Pubblicato il autore: Gabriele Ripandelli Segui


Lo chiamavano Super Mario e si pensava potesse spaccare il mondo, entrando nell’olimpo dei grandi giocatori, o almeno di quelli italiani. Ora, dieci anni dopo, quasi nessuno crede più in lui, ha fallito il ritorno in Nazionale ed è arrivato a giocarsi le sue ultime carte. A Nizza  Balotelli sembrava aver trovato la sua dimensione: 43 gol in due stagioni e il suo profilo  che ricompariva tra quelli da seguire per molti tifosi.

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Negli ultimi giorni, per il mercato invernale, il suo nome era stato accostato più volte a club italiani. La Fiorentina poi ha deciso di puntare su Muriel; il Napoli, destinazione molto gradita al giocatore anche per motivi familiari, non era pienamente interessata a movimenti in entrata nel reparto  offensivo, sopratutto a gennaio. Come ultima occasione per rilanciarsi sembra essersi aperta una doppia pista, ed entrambe nascono da idee di  tecnici ex serie A: da una parte Rudi Garcia, dall’altra Rafa Benitez. Il primo sembra essere avvantaggiato, con una trattativa quasi definita, per allenare Super Mario al Marsiglia, squadra attualmente in sesta posizione in Ligue 1. Con Benitez invece, secondo il Mirror, si potrebbe assistere ad un incredibile ritorno in premier al  Newcastle, attualmente quindicesimo e a solo due punti in più dalla terzultima. Solo 15 gol in 21 partite è il bottino, veramente scarno, del club inglese, che per essere migliorato potrebbe aver bisogno di un attaccante esperto come Balotelli.

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Nonostante il club inglese tenti l’inserimento, sembra data per certa la permanenza dell’attaccante in terra francese. Sicuramente si tratterà dell’ultima occasione per l’azzurro ormai 28enne. “Ci abbiamo provato-ha detto Vieira, suo attuale allenatore-ma è stato un fallimento”. Ci sarà però, se lui vorrà, il tempo per rimediare. Gli europei vicini ed i prossimi mondiali dovrebbero essere una grande motivazione. Mancini, del resto, non ha chiuso le porte all’attaccante. “Tornerà in nazionale solo se lo merita- ha detto il ct- Da giovane mi ha dato tanto, sia all’Inter che a Manchester, ma negli ultimi mesi davvero poco. Ha 28 anni, se vuole ha tempo, gli Europei e i Mondiali dovrebbero essere attrazioni fatali”. Starà a Balotelli decidere se trasformarsi definitivamente in super Mario o rimanere un eterno incompiuto.

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