Terza sosta per la serie A: la situazione dopo 12 giornate

Pubblicato il autore: Walther Bertarini Segui


Terza sosta per la serie A in vista del doppio impegno della Nazionale contro Bosnia e Armenia valevole per le qualificazione agli Europei 2020: ricordiamo che l’Italia di Mancini ha già ottenuto il pass per la competizione nell’ultima partita contro la Grecia. In questa pausa analizziamo nel dettaglio la classifica del massimo campionato sottolineando come ci siano state sorprese in positivo e negativo, segno di un campionato equilibrato.

Parte sinistra: al primo posto troviamo ormai come di consueto la Juventus di Sarri a 32 punti. Nonostante un gioco non del tutto brillante i bianconeri si mantengono ad alti livelli confermando la continuità di risultati; pratica archiviata gli ottavi di finale di Champions League obbiettivo primario dichiarato dalla stessa società. Al secondo posto ecco l’Inter a 31 punti che, nonostante alcuni “sfoghi” o “capricci” di Conte, sta lentamente tornando a lottare per posizioni di vertice: l’unica pecca un cammino zoppicante in Champions League ed è lì che il tecnico salentino dovrà lavorarci per evitare una retrocessione nella seconda “Europa” (Europa League). Al terzo posto troviamo la Lazio e la “rivelazioneCagliari con 24 punti: i biancocelesti di Inzaghi continuano nella loro “discontinuità” di prestazioni e risultati: rendimento costante in campionato, insufficiente in Europa League dove l’eliminazione dalla competizione è ormai vicina. Gli isolani si possono definire un’autentica sorpresa ma non del tutto visto la portata del mercato estivo operata dal presidente Giulini: merito anche di Maran che sta sfruttando al meglio la rosa a sua disposizione e vedremo dove la squadra potrà arrivare. Seguono al quinto posto Roma e Atalanta con 22 punti: i giallorossi allenati da Fonseca sono apparsi stanchi per le troppe partite ravvicinate ma l’impatto per il tecnico portoghese con il campionato italiano è stato più che buono: l’obiettivo però sarà quello di non uscire prematuramente dall‘Europa League. Gli orobici di Gasperini invece hanno subito un rallentamento ma finora stanno disputando una stagione al di sopra delle aspettative: certamente hanno pagato l’esordio in Champions League, tuttavia ci proveranno fino all’ultimo per qualificarsi agli ottavi di finale (difficile) o al massimo per il terzo posto nel girone ossia la retrocessione ai sedicesimi di Europa League. Al settimo posto troviamo e questa volta una sorpresa in negativo il Napoli con 19 punti dove il clima si è fatto pesante da quelle parti con i giocatori che hanno “sfidato” il presidente De Laurentiis disertando il ritiro: a rischio la posizione di Ancelotti reo di essere stato complice in questa situazione paradossale come confermato dallo stesso presidente: per ora l’unica soddisfazione è la quasi qualificazione agli ottavi di Champions League. Di un gradino sotto troviamo il Parma di D’Aversa a 17 punti: i ducali stanno disputando un campionato dignitoso fino ad ora anche se l’obiettivo primario rimane la salvezza. Segue la Fiorentina di Montella a 16 punti che, sebbene abbia preso una “manita” dal Cagliari ha saputo mantenere un rendimento sulla sufficienza. Bene l‘Hellas Verona a 15 punti, dove Juric ha saputo far amalgamare molto bene il gruppo sopperendo alla carenza tecnica della squadra.

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Parte destra: all’undicesimo posto troviamo il Torino e l’Udinese a 14 punti: i granata allenati da Mazzarri, dopo un periodo difficile, stanno riemergendo come dimostrato dalla partita di Brescia allontanando le voci che volevano il tecnico toscano in discussione. I friulani,nonostante le batoste contro Atalanta e Roma che hanno comportato l’esonero di Tudor, tuttavia stanno tenendo botta rimediando una vittoria e un pareggio in queste ultime due partite; in questa sosta verrà scelto un nuovo tecnico dal momento che Gotti (allenatore in seconda di Tudor) non sembra intenzionato a continuare. A 13 punti ecco il Milan (sorpresa in negativo) e Sassuolo ( con una partita da recuperare): i rossoneri purtroppo non hanno cambiato molto il rendimento da Giampaolo a Pioli che continua a essere molto altalenante e discontinuo sia nei risultati sia nel gioco apparso sempre molto farraginoso. Anche dai neroverdi di De Zerbi ci si sarebbe aspettati di più visto il valore della rosa ma la vittoria contro il Bologna dovrebbe aver dato nuovo slancio. Segue appunto a 12 punti il Bologna: i rossoblù felsinei, dopo un avvio promettente sono incappati in una serie di sconfitte alcune immeritate ma l’ultima ha fatto suonare un campanello d’allarme per via dei goal subiti con facilità, imprecisioni ed errori anche sotto porta; la squadra sta pagando l’assenza di Mihajlovic ma bisognerà trovare al più presto un modo per sopperire alla sua assenza. A 10 punti troviamo il Lecce di Liverani in cui abbiamo visto una squadra lottare fino all’ultimo e questa è la caratteristica importante per raggiungere la salvezza. Chiude il cerchio il Genoa con 9 punti dove Thiago Motta, chiamato al posto di Andreazzoli, sta cercando di trovare il bandolo della matassa tenendo presente che è un allenatore ancora con poca esperienza.

Veniamo alla zona rossa dove troviamo l’altra genovese la Sampdoria a pari punti con i cugini (9 punti): Ranieri sta cercando di trovare la quadratura del cerchio e il modulo adatto per la squadra con risultati fino adesso più che soddisfacenti ma bisognerà aumentare la prolificità in attacco apparsa piuttosto carente. A 8 punti la Spal, dove Semplici sta trovando più difficoltà del solito, anche per la rosa più debole degli anni passati. Infine il Brescia a 7 punti (una partita in meno) che, dopo un avvio discreto, è scivolato nei bassifondi di classifica: Fabio Grosso ha preso il posto di Corini rimediando una sconfitta sonora per mano del Torino: c’è tempo ma parliamo comunque di un allenatore esordiente in serie A che dovrà trovare abbastanza velocemente il rimedio per far sì che la barca non affondi del tutto.

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Come si è visto il campionato è molto equilibrato e vedremo che piega prenderà il proseguimento.

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