Juventus-Milan, moviola: i rossoneri protestano sul primo gol di Benatia

(Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)
La finale di Coppa Italia non verrà di certo ricordata per episodi arbitrali di particolare rilevanza. La partita è stata sostanzialmente corretta dal punto di vista agonistico: basti vedere il numero di ammoniti da parte di Damato, soltanto due, di cui uno, Douglas Costa, per essersi tolto la maglia esultando per la rete del provvisorio 2-0. In ottica moviola ci sono però tre momenti da segnalare.
Allo scadere del primo tempo, sul risultato di 0-0, Benatia commette un fallo al limite dell'area ai danni di Calhanoglu, suscettibile di punizione da buona posizione a favore della squadra di Gattuso. L'arbitro Damato preferisce però fischiare la fine della prima frazione: il cronometro segnava 45.57. Il Milan ha protestato, anche vibratamente, per la decisione del direttore di gara, che forse poteva essere meno fiscale nell'occasione e concedere al Diavolo la battuta del calcio di punizione.
Sul primo gol della Juventus, firmato su azione di calcio d'angolo da Benatia, che anticipa tutti e insacca alle spalle di Donnarumma, è ancora il Milan a protestare contro Damato, per un presunto fallo di Barzagli ai danni di Calabria: l'arbitro attende il silent-check del Var, che infatti temporeggia qualche secondo in più per valutare la situazione che è comunque regolare. Quello tra i due difensori è un semplice contatto di gioco, come tanti che avvengono in azioni dalla bandierina.
L'ultimo episodio ha come protagonista ancora Benatia e la sua doppietta personale, che certifica il 3-0 per gli uomini di Allegri. Ancora una volta calcio d'angolo che arriva sulla testa di Mandzukic che va all'incornata nella porta di Donnarumma, il quale non riesce a bloccare e favorisce il tap-in vincente del difensore marocchino. Bonucci e compagni protestano per la presunta posizione di fuorigioco del calciatore della Juventus quando il croato impatta il pallone: Damato attende che il Var si pronunci e ravvisi la regolarità dell'azione, nella quale Benatia è tenuto ampiamente in gioco dalla linea difensiva del Milan.