Ultras Carrarese, che cuore!

Pubblicato il autore: Claudia Cella Segui


Uniti e compatti inseguendo un sogno chiamato «Serie B», gli ultras carraresi nel corso di questa stagione hanno fatto vedere grandi cose, dimostrandosi una delle migliori tifoserie, almeno per quel che riguarda le trasferte, del Girone A della Serie C. E pensare che neanche un anno fa la Carrarese rischiava addirittura di retrocedere in Serie D e si è guadagnata in extremis la permanenza in categoria, al termine del doppio scontro playout contro la Lupa Roma.

Poi a giugno è arrivato Silvio Baldini e sotto le Apuane è tornato l’entusiasmo. Sì, perché nonostante la Carrarese non fosse, almeno sulla carta, una squadra che potesse competere con gli ambiziosi progetti di Livorno, Pisa e Alessandria, il tecnico dei gialloazzurri ha ripetuto fin dall’inizio che l’obiettivo era quello di fare un’impresa, di cullare un sogno, per dimostrare che a volte ciò che può fare la differenza non è il budget, non è la qualità, bensì la forza di un gruppo, le sinergie che si creano e la volontà da parte di ognuno di riuscire davvero in quell’impresa.

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Lo spirito del mister è stato immediatamente condiviso dai tifosi, che hanno iniziato a far sentire il proprio sostegno dal giorno della partenza della squadra per il ritiro pre-campionato, quando un notevole numero di supporters si è riunito allo Stadio Dei Marmi per il saluto agli azzurri. Era evidente che a Carrara si iniziava a respirare un aria diversa, che la passione e l’entusiasmo stavano tornando e che la spinta dei tifosi avrebbe rappresentato un’arma in più per il campionato della Carrarese. Tutte sensazioni che alla fine hanno trovato conferma nei fatti: la tifoseria ha sempre seguito la squadra in gran numero, dando ottimi esempi di unione e compattezza, e, aspetto forse più importante, offrendo un sostegno incessante in occasione di ogni trasferta, sia in caso di vittoria che di sconfitta. Entusiasmo alle stelle per il derby di andata contro la Lucchese, con 800 supporters azzurri presenti sugli spalti del Porta Elisa. Notevoli cifre raggiunte anche in occasione delle trasferte di Prato, Gorgonzola e Pistoia, con un numero medio di presenze intorno a 300. Per quanto riguarda il girone di ritorno, vero e proprio esodo di tifosi per il derby contro il Pontedera, con quasi 1000 tifosi presenti all’Ettore Mannucci. Seguono le trasferte di Livorno e Pisa, con rispettivamente circa 600 e 500 carraresi al seguito.

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Si tratta di dati decisamente sorprendenti, specialmente se si tiene conto che parliamo di una squadra che milita nel campionato di Serie C e che la città di Carrara ha una superficie e un numero di abitanti non particolarmente elevati. La Carrarese però ha alle spalle 110 anni di storia e ha sempre vantato un pubblico appassionato e pieno di entusiasmo, che negli ultimi anni sembrava aver perso ogni stimolo ma che quest’anno ha dimostrato di essere più vivo e presente che mai.

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