Mondiali Volley, Italia disfatta con la Serbia: semifinale ancora possibile ?

Pubblicato il autore: Pamela Reale Segui

Gianlorenzo Blengini – Foto Getty Images© per SuperNews

Un’Italia che non é mai riuscita ad avere continuità e che non é mai riuscita ad entrare in partita. Una Serbia impeccabile in difesa ma anche in attacco. Un primo set finito 25 – 15 dove l’Italia ha sofferto soprattutto a livello psicologico la Serbia costante e ordinata. L’Italia ha commesso molti errori al servizio ma anche nei fondamentali; quasi irriconoscibili come atteggiamento in campo. Simone Giannelli il regista della squadra non ha eccelso nelle alzate e soprattutto la difesa ha avvisato i colpi della Serbia. Muri scomposti, molte invasioni che potevano essere evitate, palle lasciate cadere per zona di conflitto: errori che si commettono quando c’è molta tensione e purreopur oggi l’Italia non é riuscita a reagire come fa solitamente.

A fine partita il capitano dell’Italia, Zaytsev commenta ai giornalisti dicendo che l’errore é stato nell’atteggiamento. La Serbia ci ha creduto, ha lottato al contrario dell’Italia che sin dal primo set non ha avuto l’atteggiamento da vincente in campo. Juantorena ha sbagliato troppe difese; Anzani ha realizzato punto decisivi a partire dal secondo set ;Zaytsev ha ricevuto poche alzate e nonostante tutto é riuscito a portare a casa punti importanti.

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Il secondo set é finito 25 a 20 mentre il terzo set è finito 25-18. Uno sprazzo di speranza c’è stata verso la fine del secondo set perché grazie ai suggerimenti preziosi dell’allenatore Blengini sembrava quasi avessero recuperato la forma mentis per vincere. Ahimè non è stato così. Peccato perché si poteva vincere tranquillamente ma se non c’è la volontà e la determinazione non si vince. Questo è quello che succede quando ti scontri con squadre come la Serbia che voglia di vincere ne ha da vendere. Non bastano gli attacchi, il tifo, la tecnica: l’atteggiamento e la determinazione a questi livelli porta anche la fortuna dalla propria parte.

Una Serbia al di sopra delle aspettative e rari errori solo al servizio.  A fine partita gli stessi serbi, guardando gli scout, sono rimasti stupiti delle proprie prestazioni. Un indicatore che ci fa riflettere e che deve far riflettere: si vince insieme, non vince uno solo e tutti insieme si esulta. Per poter andare avanti con il giusto atteggiamento ora e’ importante dimenticare tutto, ma far tesoro di questa esperienza capendo i singoli errori e gli errori del gruppo. L’esperienza serve ed é necessaria per cercare di non commettere di nuovo gli stessi errori nelle prossime partite. Con la Polonia, attesa dalla Serbia, domani, occorre soltanto vincere.

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Vedremo cosa Blengini ha in serbo per il match di venerdì contro la Polonia. Che ci siano delle sostituzioni o dei cambi e improbabile; probabile invece che troveremo un’altra Italia. Un’Italia che non perdona; che vuole vincere tre set a sero; un’Italia che esulta e fa salire l’adrenalina ai tifosi e ai telespettatori; un’Italia che fa gioire e che trasmette sportività, audacia, sacrificio, amore per la pallavolo. Non ci resta che sperare per la partita di venerdi e che Dio ci aiuti di poter arrivare alle finali dei mondiali di volley 2018. F

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