Torino, altri due (o forse tre) colpi di mercato

Pubblicato il autore: Jordan Cortina Segui


Ancora due o forse tre (dipende da eventuali partenze) acquisti per rendere il Torino una squadra capace di puntare con decisione al traguardo dell’Europa. Ne è convinto il tecnico Sinisa Mihajlovic che ha chiesto alla società di fare ancora qualche sforzo per accontentarlo. Con l’arrivo di Rincon, calciatore che secondo l’allenatore serbo mancava a questa squadra anche e soprattutto per le sue doti di vero combattente e la sua grande personalità, alla rosa mancano ancora un paio di alternative, una per Andrea Belotti e l’altra sugli esterni. La cessione ormai imminente di Maxi Lopez che in ogni caso non sarebbe rientrato nei piani tecnici della prossima stagione, ha aperto una falla enorme perché in caso di assenza del Gallo non ci sarebbero, in questo momento, uomini in grado di ricoprire quel ruolo se non inventando qualcuno come accaduto per Boyè oppure Ljiajic (quando indossava la maglia della Roma).

Il dilemma è se investire molti soldi già quest’anno o se accontentarsi di una soluzione low-cost. Sembra questa seconda ipotesi quella che si sta facendo largo nelle ultime ore perché il direttore sportivo Gianluca Petrachi sta concentrando i propri sforzi sul giovane attaccante della Roma Umar Sadiq, individuato come il sostituto di Belotti. Il 21enne centravanti reduce da un’esperienza non fortunata con il Bologna (sole 7 presenze e nessun gol per lui) vorrebbe rilanciarsi in maglia granata dopo l’exploit con la Roma al suo esordio in Serie A (6 presenze e 2 gol) e dimostrare di poter essere all’altezza di un club di fascia alta. Le due società stanno trattando, il Torino vorrebbe il prestito con diritto di riscatto, i giallorossi invece solo il prestito secco per paura di perdere il calciatore. Ci sono però al club che spingono per il nigeriano come Verona, Udinese e Parma dove avrebbe più chance di giocare. L’altra alternativa a basso costo è l’usato sicuro di Alessandro Matri in uscita dal Sassuolo e per il quale si sta ancora ragionando.

L’investimento che assicurerebbe anche il futuro quando Belotti partirà (il prossimo anno) è quello sul Cholito Simeone che il Torino potrebbe prendere per circa 20 milioni di euro (cifra disponibile nelle casse granata). L’indecisione della società che per prima si era mossa sull’attaccante ha permesso ad altri club quali Fiorentina e in ultimo Olympique Marsiglia di gettarsi sulla preda sorpassando, di fatto, i granata ormai relegati sullo sfondo. Piuttosto fredda anche la pista che porta a Duvan Zapata vista la difficoltà riscontrata nel trattare con De Laurentiis che vorrebbe monetizzare al massimo la cessione del puntero colombiano. Mihajlovic ci spera ancora perché l’ex Udinese potrebbe ancora giocare al fianco di Belotti in caso di necessità.

L’altro sacrificio chiesto dal tecnico serbo a Cairo è quello relativo ad un altro esterno che numericamente possa andare a completare il reparto dei trequartisti. Resta possibile il nome di Emanuele Giaccherini non gradito però alla tifoseria granata per lo sgarbo dello scorso anno quando, praticamente prima della firma, preferì accettare l’offerta del Napoli dove ha giocato pochissimo perdendo anche la nazionale. L’ex Bologna avrebbe però le caratteristiche giuste per ricoprire tutti i ruoli sulla trequarti.

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