Le wild card di RCS e la discutibile scelta per il Giro d’Italia 2018

Pubblicato il autore: Andrea Biagini Segui
wild card

© Ansa

Sono passati tre giorni dall’assegnazione delle wild card da parte di RCS Sport per quelle che sono le sue gare italiane – la società di Cairo è coinvolta infatti anche nell’organizzazione di Abu Dhabi Tour e Dubai Tour – in programma nella prima metà di stagione, eppure non sembrano destinate a placarsi le polemiche scaturite dopo la decisione di escludere dal Giro d’Italia 2018, per il secondo anno consecutivo, la Nippo Fantini GM Europa Ovini, in favore di Bardiani CSF, Wilier Triestina Selle Italia e Israel Cycling Academy (mentre l’Androni Sidermec, campione d’Italia 2017, sarebbe stata presente di diritto).

Wild card Giro d’Italia 2018, l’incoerenza degli organizzatori

Accettando gli inviti di Wilier – anima di tutte le fughe e squadra di Jakub Mareckzo, uno dei velocisti italiani più interessanti e sempre in doppia cifra in quanto a vittorie negli ultimi tre anni- e di Israel Cycling Academy – che può vantare un roster di tutto rispetto con Kristian Sbaragli, Ruben Plaza Molina e Ben Hermans – a far discutere è stata piuttosto la scelta di invitare al Giro d’Italia 2018 la Bardiani CSF, nonostante lo scorso anno il Green Team dei Reverberi fu costretto a partire da Alghero con soli 7 uomini, a causa della positività di Nicola Ruffoni e Stefano Pirazzi alla vigilia della corsa. In questo senso, infatti, i precedenti avrebbero portato ad escludere la squadra a causa dei due casi di doping avvenuti l’anno precedente, al quale tra l’altro si è poi aggiunto il caso del neo pro’ Michael Bresciani, squalificato due mesi per negligenza dopo che nelle sue urine era stato riscontrato un diuretico non consentito: nel 2015 la stessa RCS negò l’invito all’Androni a causa delle positività di Davide Appollonio e di Fabio Taborre, costringendo poi la CCC Sprandi a non convocare per il Giro Davide Rebellin e Stefan Schumacher, in passato entrambi squalificati per doping (anche se il veronese venne poi scagionato da qualsiasi accusa).
Un’incoerenza inspiegabile da parte degli organizzatori che avrebbero potuto assegnare l’ultima wild card a disposizione alla grande italiana esclusa, vale a dire la Nippo Fantini. La formazione di Francesco Pelosi avrebbe infatti molto probabilmente meritato l’invito più di chiunque altro, sia perché aveva già subito il “torto” lo scorso anno, sia perché così facendo Damiano Cunego avrebbe potuto chiudere la propria carriera in bellezza, su quelle strade che nel 2004 lo videro conquistare la maglia rosa. Oltre a questo, l’invito avrebbe dato la possibilità a Marco Canola di mettersi in mostra sulle strade di casa dopo l’ottimo 2017 che gli aveva permesso di ottenere la convocazione per i Mondiali di Bergen, decisamente meritata per quello che da molti è considerato il miglior corridore del nostro Paese fuori dal World Tour.

In un ciclismo italiano sempre più in difficoltà, con le squadre che faticano a trovare sponsor pronti a sostenerle, la convocazione al Giro d’Italia 2018 sarebbe stata una boccata d’ossigeno fondamentale per la Nippo Fantini, come detto già esclusa lo scorso dalla Corsa Rosa. La decisione di RCS di invitarli tuttavia alle altre tre corse organizzate – vale a dire Strade Bianche, Milano Sanremo e Tirreno Adriatico – non può difatti essere minimamente paragonata alla presenza in un Grande Giro, seppur si parli di gare di rilievo: partecipare al Giro avrebbe significato correre 21 tappe e perciò avere la possibilità di mettersi in mostra per 21 giorni, con fughe o attacchi nel finale, contro i “soli” 9 giorni a disposizione tra le due classiche e la Tirreno.
Per ultimo, in un momento in cui a tenere banco è il caso Froome, avrebbe avuto la sua importanza invitare al Giro una squadra che ha deciso di intraprendere una strenua lotta al doping, rendendo pubblici e fruibili i passaporti biologici dei propri corridori.
E’ per questo motivo che la scelta di convocare la Bardiani, seppur squadra piena di giovani di talento, è sembrata stridere ancor di più, facendo perdere credibilità agli organizzatori e scoraggiando i team che hanno fatto della trasparenza la propria bandiera.

Wild card RCS, la lista delle squadre invitate

UCI WORLDTEAMS – 18 (aventi diritto)

AG2R LA MONDIALE
ASTANA PRO TEAM
BAHRAIN – MERIDA
BMC RACING TEAM
BORA – HANSGROHE
FDJ
LOTTO SOUDAL
MITCHELTON – SCOTT
MOVISTAR TEAM
QUICK – STEP FLOORS
TEAM DIMENSION DATA
TEAM EF EDUCATION FIRST – DRAPAC P/B CANNONDALE
TEAM KATUSHA ALPECIN
TEAM LOTTO NL – JUMBO
TEAM SKY
TEAM SUNWEB
TREK – SEGAFREDO
UAE TEAM EMIRATES

STRADE BIANCHE (3 marzo) – 2 wild card (20 squadre di 7 corridori ciascuna)

ANDRONI GIOCATTOLI – SIDERMEC
NIPPO – VINI FANTINI – EUROPA OVINI

TIRRENO-ADRIATICO (7–13 marzo) – 4 wild card (22 squadre di 7 corridori ciascuna)

GAZPROM – RUSVELO
ISRAEL CYCLING ACADEMY
NIPPO – VINI FANTINI – EUROPA OVINI
WILIER TRIESTINA – SELLE ITALIA

MILANO-SANREMO (17 marzo) – 7 wild card (25 squadre di 7 corridori ciascuna)

BARDIANI CSF
COFIDIS, SOLUTIONS CREDITS
GAZPROM – RUSVELO
ISRAEL CYCLING ACADEMY
NIPPO – VINI FANTINI – EUROPA OVINI
TEAM NOVO NORDISK
WILIER TRIESTINA – SELLE ITALIA

GIRO D’ITALIA (4–27 maggio) – 4 wild card (22 squadre di 8 corridori ciascuna)

ANDRONI GIOCATTOLI – SIDERMEC
BARDIANI CSF
ISRAEL CYCLING ACADEMY
WILIER TRIESTINA – SELLE ITALIA

N.B.: Gli inviti per Il Lombardia verranno annunciate in un secondo momento dagli organizzatori, dopo aver valutato l’andamento delle squadre nella prima parte di stagione.

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