Il pirata del ciclismo Marco Pantani oggi avrebbe compiuto 50 anni

Pubblicato il autore: Cristina Guercio Segui

Oggi avrebbe compiuto 50 anni il pirata del ciclismo, nome d’arte di
Marco Pantani  per la bandana che metteva in quasi tutte le sue gare gli appassionati di ciclismo lo  conoscono bene. Dopo essersi cimentato da giovanissimo nel mondo del calcio, ricevette in regalo una bicicletta dal nonno capì immediatamente di essere portato per il ciclismo e da qui formò la sua carriera.

 

Considerato ancora ora uno dei più grandi scalatori su strada di tuti i tempi ottenne in tutto 46 vittorie in carriera con i migliori risultati nelle corse a tappe. A quasi 16 anni dalla morte di un atleta che ha fatto la storia di questo sport, vincendo la medaglia di bronzo ai mondiali in linea , e  nello stesso anno  il Giro d’Italia e il Tour de France, risultando l’ultimo ciclista dopo Fausto CoppiJacques AnquetilEddy MerckxBernard HinaultStephen Roche e Miguel Indurain  a ottenere  la vittoria nello stesso anno delle due maggiori corse a tappe.

Inizia la sua attività  nel  1990 quando  fu terzo al Giro d’Italia dilettanti, secondo nel 1991 e primo nel 1992 davanti a Vincenzo GalatiAndrea Noè.

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Nel 1994 avviene la sua esplosione come ciclista professionista: al Giro d’Italia di quell’anno ottiene due vittorie di tappa, a Merano e all’Aprica, piazzandosi al secondo posto nella classifica generale finale, alle spalle di Evgenij Berzin.
Al suo debutto al Tour de France chiuse terzo in classifica generale, dietro al lettone Pëtr Ugrjumov e a 7’19” dal vincitore, lo spagnolo Miguel Indurain  aggiudica dosi maglia bianca di miglior giovane.

Mentre era in piena preparazione al Giro d’Italia 1995, un incidente con un’automobile lo costrinse a puntare sul Tour de France si ritrovò presto, anche a causa delle condizioni del ginocchio, ad avere un grosso ritardo dalla vetta della corsa. Il 12 luglio, sull’Alpe d’Huez, andò comunque all’attacco a 13 km dal traguardo, staccò i principali avversari, raggiunse e superò il gruppetto di testa riuscendo a ottenere la vittoria di tappa. Nel Campionato mondiale disputatosi in Colombia quell’anno, si classificò terzo dietro Abraham Olano e Miguel Indurain.

Avrà la svolta nella sua carriera nel 1998 quando partecipò e per la prima volta, si impose al Giro d’Italia Pantani prese la maglia rosa il 2 giugno, al termine della frazione di Selva di Val Gardena. Si impose nello stesso anno e vince il
Tour de France.

Brutta la delusione nel 1999 quando si dovette ritirare per 15 giorni da campione dopo aver conquistato la  maglia rosa, e perdere le ultime  tappe del Giro d’Italia per un valore del sangue troppo alto, trovò l’appoggio della squadra che si ritirò tutta e di Paolo Savoldelli che nonostante fosse subentrato al primo posto in classifica, rifiutò di indossare la maglia rosa rischiando una squalifica.

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Dopo questo, il ciclista non riuscì più a rialzarsi e cadde in depressione e nell’aspirale della cocaina.

Nulla a potuto nel 20000 ormai disintossicato il ritorno alle gare, il pirata non riusciva più a reggere il passo di prima.

Partecipò al Giro d’Italia 2001 ma si ritirò prima della 19ª tappa.

Il 14 febbraio del 2004 venne trovato morto in un albergo di Rimini, in circostanze ancora misteriose. Pantani verrà sempre ricordato per il suo modo di affrontare le gare e la sua bandana.

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