Esclusiva, Lucio Cecchinello: “Rossi-Marquez? Valentino ha acceso la miccia. Nessuna alleanza Marquez-Lorenzo”

Pubblicato il autore: Alessio Pompili Segui

Lucio Cecchinello, fondatore e dirigente del team LCR, ha rilasciato un’intervista alla redazione di SuperNews nella quale ha parlato delle prestazioni della sua squadra nel Motomondiale da poco concluso e ha detto la sua sulla diatriba Rossi-Marquez, che ha accompagnato questo finale di stagione pieno di polemiche.

cecchinello

Come procede il lavoro del suo team e quali sono gli obiettivi per la prossima stagione?
Andiamo bene. Abbiamo appena terminato la stagione quindi adesso si torna in officina a San Marino per preparare la manutenzione delle moto e gli ordini delle attrezzature che poi serviranno sia per i prossimi test in Giappone sia per quelli invernali dell’anno prossimo in Malesia (Sepang, 1-3 febbraio ndr), Australia (Phillip Island, 17-19 febbraio ndr) e Qatar (Doha 2-4 marzo ndr). L’obiettivo di quest’anno era il sesto posto, non l’ottavo che abbiamo ottenuto a fine anno. La prossima stagione vogliamo essere ancora più ambiziosi e puntare al 5° posto nella classifica del Motomondiale, in poche parole dietro ai fantastici quattro, li chiamo così Rossi, Lorenzo, Marquez e Pedrosa. Si tratta di un obiettivo difficile perché vuol dire scalzare alcune moto ufficiali.

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Il Motomondiale si è concluso da poco più di una settimana, quali sono state le sue impressioni su questo finale di stagione?
Il finale di stagione della LCR è stato soddisfacente, lo stesso non si può dire della parte centrale del Mondiale. Nelle ultime gare abbiamo chiuso 5° in Giappone, 7° in Australia e 5° in Malesia. A Valencia, infine, c’è stata una grande rimonta di Crutchlow, finito 9°, peccato però che non è stata evidenziata dai media che al contrario erano impegnati su quello che succedeva nelle prime posizioni tra Rossi, Marquez e Lorenzo. Siamo contenti anche del nostro inizio di stagione, in quanto abbiamo ottenuto dei bellissimi risultati come il 3° posto in Argentina e il 4° in Spagna. Nella parte centrale del Mondiale, invece, ci sono state troppe cadute che ci sono costate parecchi punti.

C’è stata davvero un’alleanza Marquez-Lorenzo?
Non penso ad un’allenaza tra i due spagnoli, ma ad una situazione in cui l’aumento della ravalità tra Marquez e Rossi ha portato il primo a contrastare e a dare fastidio a Rossi affinché non vincesse il Mondiale. Peccato perché non è stato il finale di stagione che speravamo di vedere, senza polemiche e ricco di competizione e di belle gare.

A Sepang Pedrosa con la sua Honda vinceva indisturbato, mentre Marquez con la stessa moto lottava addirittura per il quarto posto. A Valencia, l’aggressività di Marquez si è manifestata solo quando Pedrosa gli ha tolto per un attimo il secondo posto, senza mai attaccare Lorenzo al quale invece è stato incollato tutta la gara. Davvero Marquez non ne aveva di più? Come valuta il comportamento dello spagnolo in queste ultime due gare?
Preferirei non rispondere, perché da qualsiasi punto di vista si guarda la questione è complessa. Mi dispiace molto per la tensione di fine campionato, dispiace che i due piloti siano arrivati a fare quello che hanno fatto. A Rossi andrebbe fatto un monumento per quello che ha fatto per questo sport, per i suoi successi e la sua carriera, ma le sue parole nei confronti di Marquez hanno acceso la miccia che poi è sfociata in quello che è accaduto. A parole Rossi è sempre stato bravo a innervosire gli avversari, ricordo le conferenze stampa in cui parlava di Gibernau, Stoner e Biaggi, risultando sempre piccante. Marquez evidentemente ha sentito e ha accusato questa pressione verbale lanciata da Valentino e ha reagito nel modo in cui tutti hanno visto. Ognuno poi ha il suo punto di vista. Io da operatore che vive la MotoGp da vicino posso dire che Rossi meritava il titolo, ma allo stesso tempo anche Lorenzo è sempre stato bravo e veloce. Qui entrano in gioco anche i numeri e le classifiche. Quante volte Rossi è partito dietro a Lorenzo, quanti giri veloci e quante vittorie di Lorenzo, tutti dati che vanno tenuti in conto. Ovviamente ho dei dubbi che il Mondiale sarebbe finito allo stesso modo se non ci fosse stata la difficoltà Marquez per Rossi, ma va anche detto che tra i due sono volate parole grosse, lontane dalla stampa, per questo posso capire la reazione di Maruqez. Inoltre, nella gara che ha preceduto Sepang, quella in Australia, Marquez ha battuto Lorenzo vincendo il Gran Premio, quindi dire che Marquez abbia favorito Lorenzo è un po’ difficile, altrimenti a Phillip Island non lo passava. Ogni pilota ha fatto la sua gara. Penso a Iannone, che come gli altri piloti non si è soffermato a pensare ai propri connazionali,  ma ha condotto sempre le sue gare fino alla fine senza guardare in faccia nessuno, come a Phillip Island dove è finito terzo a discapito di Rossi quarto. E se Rossi avesse perso il Mondiale per quei punti persi in Australia e conquistati da Iannone?

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Secondo lei, Valentino Rossi ha dato davvero un calcio a Marquez?
Inizialmente pensavo fosse un calcio e anche se Rossi è un monumento del motociclismo un calcio va condannato sempre. Poi però, guardando delle immagini successive, quelle provenienti dalle ripresa compiute dall’elicottero, si capisce che la gamba di Rossi si è incastrata tra la sua moto e quella di Marquez. Io voglio credere così, voglio credere a Valentino, anche se lui ha cercato di portare Marquez verso la riga bianca per fargli capire che doveva pensare alla sua gara. Se Marquez avesse preso un calcio, sarebbe caduto dal lato opposto e non da quello interno.

Lei che vive la MotoGp da diretto interessato, ci può raccontare le sensazioni degli altri piloti dopo l’episodio di Sepang? In altre parole, hanno dato ragione a Rossi o a Marquez?
Ho preferito restare fuori le polemiche perché è un pasticccio per la MotoGp, uno sport che amo, che mi fa lavorare e che mi ha permesso di dare lavoro a quaranta persone anche se l’anno prossimo saranno un po’ di meno in quanto avremo un solo pilota. Ognuno è libero di avere il suo punto di vista, anche se credo che sia stato Rossi ad accendere la diatriba e alla fine le cose sono un po’ sfuggite di mano. Marquez non si è alleato per le polemiche, ma sicuramente si è indispettito e si è comportato di conseguenza.

Quanto ha perso la MotoGp a livello di immagine dopo tutte queste polemiche?
È un pasticcio da qualsiasi punto la guardi. Come immagine la MotoGp ha perso, però io lavorando in questo settore devo cercare i lati positivi. Cominciamo col dire che al Gran Premio di Valencia non c’è stato uno screzio tra fan di piloti diversi. Anche in uno dei più grandi momenti di tensione nella storia di questo sport, non è avvenuto nessun episodio da condannare. Le conclusioni di questo discorso sono semplici e riguardano il  fatto che questo è uno sport visto e goduto da persone civili, che hanno il loro idolo ma non hanno la rabbia che invece troviamo in altri sport. Questo è motivo di orgoglio per la MotoGp e un punto di vantaggio fondamentale. Seconda cosa, quello che è successo a Valencia ha portato dieci milioni di spettatori in televisione e sono sicuro che un numero simile lo vedremo anche in Qatar nella prima gara del prossimo anno, per la curiosità di vedere la battaglia sportiva tra i big che sicuramente tornerà nei ranghi e nella normalità. Rivedremo le stesse manovre di sempre, come quelle al limite di Rossi, e le stesse bagarre. La MotoGp è stata oggetto di critiche, ma le critiche aumentano la visibilità e l’interesse mediatico, che funziona grazie al pathos, alle chiacchiere e alla rivalità.

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