F1, Briatore attacca la Ferrari e Vettel: “Seb nemico di se stesso”

Pubblicato il autore: Matteo Ingrosso Segui

Foto Getty Images© per SuperNews

Un periodo tutt’altro che tranquillo, quello che sta attraversando la Ferrari e in particolare Sebastian Vettel. Il Gran Premio del Giappone si è disputato pochi giorni fa e, proprio sul circuito di Suzuka, Hamilton è riuscito a dare lo strappo finale per conquistare il suo quinto mondiale. A rendere questo scenario ulteriormente mortificante ci ha pensato Flavio Briatore. L’ex manager della Renault ha rincarato la dose, senza risparmiare critiche piuttosto pesanti al tedesco della Rossa, durante l’intervista nel programma in podcast sul web di Nico Rosberg, “Beyond the Victory”.
Secondo Briatore, Vettel sarebbe il primo responsabile dell’ennesima delusione in quel di Maranello, nell’anno in cui la Ferrari era considerata da tutti la macchina più competitiva:”Vettel è stato il nemico di se stesso. Bisognerebbe spiegargli che la gara è sui 53 giri, non uno. Il suo incidente a Monza non ha avuto molto senso. Sai che la monoposto è migliore delle altre, devi solo stare dietro a Hamilton e basta. Hai altri 50 giri per recuperare la posizione, ma se finisci fuori hai zero possibilità di recuperare. Se vuoi vincere i campionati -tuona Briatore- puntare solo a vincere le gare non funziona. A volte bisogna accontentarsi di secondi e terzi posti…”

Non è un caso che l’ex numero uno della Renault abbia fatto riferimento al Gran Premio di Monza, il vero appuntamento mancato da Vettel. Ma non è solo sul pilota tedesco che si concentrano le critiche di Briatore. La responsabilità del disastro in terra amica viene attribuita anche all’intero team, colpevole di aver adottato una strategia sbagliata:”La Ferrari nelle ultime 3-4 gare ha compiuto degli errori di strategia che sono difficili da comprendere. Ci sono campionati che vinci, gestendoli. A un certo punto Hamilton si è dimostrato più veloce, in un campionato succede. Ma se cerchi sempre lo scontro diretto contro uno come Lewis, alla fine esci sconfitto”.
Il vero problema della Ferrari, secondo Briatore, sarebbe quello di una gestione maldestra delle energie, soprattutto mentali:”Se perdi tre o quattro opportunità come ha fatto lui, sono 25 punti che butti via ogni volta e diventa difficile dal punto di vista mentale”.
Non si fa mancare, infine, il paragone con il suo vecchio pilota, Fernando Alonso. La differenza sembra proprio risiedere nella capacità di gestire lo stress:”E’ qualcosa che ho già vissuto in passato con Alonso. Quando lotti per il campionato, vivi un livello di stress incredibile, la ricetta è riuscire a domarlo. Credo che lo stress che i piloti hanno sia enorme. Credo che gestirlo e non fare errori in gara, dunque non ritirarsi, sia la mossa vincente. Perché quando ci si ritira è il peggior scenario possibile. E questo lo sappiamo tutti”.
Se Briatore non ha risparmiato critiche, Lewis Hamilton è stato molto più delicato con il suo avversario. Sui propri profili social, il pilota inglese ha sottolineato come in Formula 1 sia facile sbagliare, vista l’importanza del livello in cui si compete.

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