Mick Schumacher, una promessa come suo padre

Pubblicato il autore: SimonaLucia93 Segui


Il figlio del sette volte campione campione del mondo di Formula 1, Mick Schumacher, segue le orme del padre e sembra che si stia rivelando una grande promessa, pronto a fare il salto in F1. Scumi Junior, infatti, ha mostrato il suo ottimo potenziale in Formula 3 e il suo obiettivo è quello di puntare sempre più in alto, onorando e seguendo la scia di suo padre. In quest’anno, infatti, Mick Schumacher gareggerà per la Formula 2.

Nell’ultima gara del Mondiale tenutosi ad Abu Dhabi nel 2018 – durante la quale il piccolo Schumi è stato ospite del box della Ferrari – Mick Schumacher ha dichiarato: “Arrivare in F1 sarebbe stupendo se succedesse già alla fine del prossimo anno, ma prima bisognerà vedere come andrà il 2019. La F2 è l’anticamera della massima serie, il livello è molto alto e pure gli ostacoli da superare. Ad Abu Dhabi mi è subito venuta voglia di essere in mezzo a loro“.

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Rifiuto della Red Bull

Dopo la grandissima vittoria in Formula 3, Mick Schumacher ha attirato molto l’attenzione e ha fatto gola a diversi team di Formula 1. Ben diversa è stata la reazione della Red Bull che fa della scoperta e della crescita dei giovani il suo maggior vanto. Dure le parole di Helmut Marko, il principale scopritore e coltivatore di talenti del team austriaco, il quale ha dichiarato in modo molto coinciso: “Lui non è sui nostri radar, non c’è nient’altro da dire“. Quest’anno la Red Bull schiererà una line-up giovanissima con Verstappen e Gasly, ma non sembra intenzionata a presentare altri giovani piloti.

La scelta

D’altronde, seppur sia stato rifiutato dalla Red Bull, sembra che due team molto importanti si contendano il futuro del giovane promettente Mick Schumacher: Ferrari e Mercedes. Tra l’altro si tratta di due team molto cari al padre, per svariati motivi. Eppure, in un’intervista con il giornale tedesco Bild, Toto Wolff ha frenato l’idea di una possibile entrata in squadra Mercedes del piccolo Schumi: “Mick ha vinto il campionato di Formula 3 con un motore Mercedes, ma per adesso bisogna dargli il tempo di crescere“. Ha poi proseguito precisando che, in questo momento, hanno ben poco spazio nel loro programma giovani.

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L’ascesa

Parlando del presente di Schumi Junior, ad attenderlo in questo 2019 vi sarà un test molto importante: il debutto in Formula 2, sempre seguito dalla scuderia Prema. Tutti i suoi successi sono seguiti da vicino da un amico di famiglia, Jean Todt, che ha avuto modo di confermare il grande talento dell’astro nascente, Mick Schumacher, degno figlio di suo padre. Un percorso duro e fatto di grandi sacrifici, quello di Schumi Junior, il quale ha dovuto formarsi e crearsi da solo per potersi fare strada nel mondo della Formula 1, senza deludere le aspettative legate al cognome che porta sulle spalle.

Come ha affermato Jean Todt: “In F3 non era partito bene, poi ha fatto una seconda metà di stagione eccezionale e ha vinto meritatamente un campionato difficile, con una grande concorrenza. Ora ha deciso di salire di categoria. Deve andare avanti passo dopo passo (…). Gli auguro il successo più grande, ma poi toccherà a chi lo vorrà ingaggiare, farsi avanti. Questo non è più di mia competenza“. Ha poi aggiunto: “Senza dubbio punta alla Formula 1, ma sa che la strada è ancora lunga, però ha i numeri per arrivarci“.

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