Dakar 2020: al termine della prima tappa Zala sorprende tutti. Bene Alonso.

L'equipaggio lituano ha avuto la meglio dei due piloti ufficiali MINI Peterhansel e Sainz. Il campione di Formula1 arriva a un passo dalla Top10. Sfortuna per Al-Attiyah che resta in lotta per l'assoluta.
Il primo nome che emerge al termine della prima tappa del Rally Dakar 2020 è quello inaspettato del lituano Vaidotas Zala, al volante di una MINI ALL4 Racing privata. Per il 32enne si tratta della quarta partecipazione alla competizione Raid più famosa dopo aver segnato due ritiri, un 18esimo posto nel 2018 e il 12esimo posto assoluto come miglio risultato nel 2019.
Lungo i 319km competitivi che hanno condotto la carovana della Dakar da Jeddah a Al Wajh, Zala e il copilota Saulius Jurgelenas hanno battuto sul campo due leggende indiscusse della grande corsa: "Mr. Dakar" Stephan Peterhansel, arrivato secondo con un distacco di 2 minuti e 14 secondi, e Carlos Sainz, giunto terzo a quasi tre minuti. La prestazione senza sbavature dell'equipaggio baltico è da rimarcare, specie nel confronto con i piloti ufficiali che lo seguono in classifica e che compongono la tripletta MINI: Peterhansel ha avuto difficoltà nel comprendere le note in inglese del copilota portoghese Paulo Fiuza, mentre Sainz ha perso quasi un quarto d'ora commettendo un errore di navigazione, rimontando poi con caparbietà e mostrando tutto il potenziale suo e della MINI JCW Buggy.
Dietro i primi tre ha recuperato il tempo perso Nasser Al-Attiyah: il qatariota è stato bersagliato dalla sfortuna nella prima prova cronometrata soffrendo in totale tre forature; ciò nonostante il vincitore dell'edizione 2019 ha mantenuto il sangue freddo e a bordo del Toyota Hilux n°300 favorito per la vittoria finale è riuscito a rimontare nell'ultimo tratto della tappa dalla quinta alla quarta posizione assoluta, conservando così un distacco di 5 minuti e 33 secondi che consentiranno all'arabo di rimanere in corsa per il successo finale nel prosieguo della competizione.
Dietro Al-Attiyah si conferma in un eccellente stato di forma Bernhard Ten Brinke: l'olandese è infatti giunto a 6 minuti e 30 secondi dal vincitore di giornata sul secondo Hilux al traguardo.
Molto vicino a Ten Brinke, in sesta posizione, troviamo il francese Mathieu Serrardori, bravo ad emergere tra i piloti ufficiali a fianco del copilota belga Fabian Lurquin al volante del Buggy Century a due ruote motrici.
Dietro il francese MINI e Toyota tornano ad alternarsi con Orlando Terranova, settimo, che precede il padrone di casa Yazeed Al Rajhi, ottavo, seguito dal russo Vladimir Vasilyev, nono, e dall'olandese Erik Van Loon, decimo, il quale detiene il miglior risultato di un cittadino dei Paesi Bassi alla Dakar grazie al quarto posto finale registrato tra le auto nel 2015.
Dakar 2020: Alonso, undicesimo, parte con il piede giusto.
Soddisfacente l'undicesimo posto di Fernando Alonso, navigato da Marc Coma a bordo della Toyota Hilux ufficiale n°310: per il bicampione del mondo di Formula1 il distacco dalla vetta è di 15 minuti e 30 secondi, lo spagnolo però fa meglio di un veterano dei Rally Raid come Martin Prokop (12°) lasciandosi alle spalle anche un vincitore della Dakar come Giniel De Villiers (14°) che, al pari di Nani Roma, solo 16esimo su Borgward, sembra aver sofferto oltre le attese il primo impatto con le dune dell'Arabia Saudita.
Decisamente rovinoso è stato, invece, l'inizio di Dakar per Romain Dumas, saltato fuori dal suo Buggy in fiamme assieme al navigatore Alexandre Winocq durante l'attraversamento del 65esimo km di gara. Per l'equipaggio è ritiro. Mentre prosegue l'avventura il polacco Jakub Przygonski, il quale, dopo aver perso ore nel cercare di far ripartire la sua MINI ALL4 Racing ferma al km 146 è riuscito nell'intento di tagliare il traguardo della prima tappa anche se in ultima posizione a quasi 6 ore da Zala. Il suo contributo tornerà utile al team X-Raid nel corso della 42esima edizione del Raid più famoso del mondo se e quando Peterhansel e Sainz continueranno ad essere in lizza per la vittoria assoluta.
La Dakar 2020 prosegue domani con la tappa n°2 da Al Wajh a Neom; lungo i 367km di gara da disputare in maggioranza su terra il contributo dei navigatori si confermerà decisivo tra interpretazione del road book e comprensione dei molteplici percorsi attraversabili per giungere ai traguardi intermedi.