Ferrari, dal dramma Marchionne all’errore di Vettel al GP di Germania: settimana da incubo per la Rossa

Pubblicato il autore: danilotaverniti Segui
SAO PAULO, BRAZIL - NOVEMBER 12: Sebastian Vettel of Germany driving the (5) Scuderia Ferrari SF70H on track during the Formula One Grand Prix of Brazil at Autodromo Jose Carlos Pace on November 12, 2017 in Sao Paulo, Brazil. (Photo by Clive Mason/Getty Images)

Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

La Ferrari sta vivendo giorni difficili e drammatici sotto tutti i punti di vista. Nel giro di tre giorni la casa di Maranello è stata toccata da notizie poco positive sia in pista che fuori. Prima la notizia delle condizioni drammatiche di salute di Marchionne, ieri invece l’errore fatale di Vettel in gara quando si trovava in testa e avrebbe potuto vincere in modo agevole. Delle due notizie ovviamente quella più devastante è quella relativa a Sergio Marchionne. L’ex presidente della Ferrari si trova ricoverato in Svizzera in condizioni definite gravissime, una notizia che ha sicuramente lasciato il segno in tutto l’ambiente ferrarista.

Se l’errore di Vettel si può recuperare nelle prossime gare, lo stesso non si può dire della situazione del manager abruzzese. Il dramma di Vettel è un dramma sportivo che può passare nel giro di pochi giorni, il dramma di Marchionne non potrà mai passare per via del ruolo importante e vitale che ricopriva in Ferrari, sotto tutti i punti di vista. Apprezzato sia a livello umano che lavorativo ha lasciato il segno in tutti i suoi collaboratori. La Ferrari sembra aver accusato il colpo e non ha saputo reagire in pista, tutti ci tenevano a dedicare la vittoria allo sfortunato manager italo-canadese.

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Sotto la sua guida la rossa negli ultimi tre anni è tornata a farsi sentire, portando a Maranello un pilota del calibro di Sebastian Vettel. Tra i più dispiaciuti per il mancato successo di ieri c’è proprio il pilota tedesco, il quattro volte campione del mondo sperava di dedicare un successo a chi ha deciso di puntare su di lui in Ferrari. Un errore ci sta e non bisogna esagerare con le critiche verso il pilota. Siamo sicuri che già dalla prossima gara Vettel tornerà a ruggire, dimostrando di che pasta è fatto, d’altronde, il Mondiale è ancora apertissimo e recuperare 17 punti di svantaggio non è un’impresa impossibile.

La notizia sulle condizioni di salute di Marchionne ha comunque fatto passare un po’ in secondo piano la gara di ieri. Una notizia del genere lascia il segno e gli uomini del “Cavallino Rampante” erano abituati alla presenza del loro presidente ai box, una figura carismatica che aveva aiutato e non poco gli uomini in rosso nei momenti complicati. La fiducia nei suoi dipendenti non è mai mancata,anzi, Marchionne ha elogiato spesso i suoi tecnici per il duro lavoro svolto in questi anni di transizione.

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Il lavoro paga e la monoposto messa a disposizione dei piloti si è dimostrata quasi sempre all’altezza. Questo la dice lunga sul lavoro proficuo svolto dagli uomini in rosso e in tutto ciò non bisogna dimenticare la regia decisiva di Sergio Marchionne. Il manager ci teneva a rilanciare la scuderia di Maranello ai massimi livelli, il suo compito era quello di ottenere i successi ottenuti con la Fiat dal suo avvento nel 2004. La speranza è che le sue condizioni possano migliorare al più presto. anche se non potrà più tornare al lavoro, tifosi, piloti e addetti ai lavori sperano che possa ritornare a sorridere e ripartire in una vita normale.

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