Nuoto, Europei 2018, grand’Italia a Glasgow: Scozzoli e Cusinato d’argento, Restivo bronzo

Pubblicato il autore: Enrico Salvi Segui

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Altro pomeriggio di medaglie per l’Italia agli Europei 2018 del nuoto in vasca lunga, in corso di svolgimento a Glasgow.

Dopo l’argento di Gregorio Paltrinieri negli 800 stile libero, dietro all’ucraino Romanchuk ed il buon quinto posto Federica Pellegrini nei 100, arrivano altre tre medaglie di spessore dal nuoto in vasca azzurro. Fabio Scozzoli è d’argento nei 50 rana, Matteo Restivo conquista il bronzo nei 200 dorso e Ilaria Cusinato vince la medaglia d’argento nei 200 misti.

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In ordine di tempo, il primo podio ottenuto è quello del nuotatore emiliano. Dopo diversi problemi fisici, è il ritorno ufficiale del ranista ai vertici internazionali, a distanza di ben 6 anni dall’ultima medaglia di peso in vasca lunga (argento sui 50 e oro sui 100 agli Europei di Debrecen nel 2012). Nella gara più veloce della rana, possiamo dire che è stato il primo dei normali, alle spalle del campionissimo Adam Peaty. Il britannico, rotta la superficie dell’acqua dopo il tuffo, mette il turbo con la sua rana potente e dai 25 metri in poi lascia lì tutti gli avversari: in una gara da 26 secondi (26″09 il tempo finale, con tanto di record dei campionati), rifilare sette decimi al secondo classificato è un abisso. Ma secondo è proprio Fabio (26″79, l’unico oltre a Peaty a scendere sotto i 27 secondi), che batte – e non di poco – la concorrenza: terzo è lo sloveno Peter John Stevens a quasi tre decimi (27″06).

Chi invece è al debutto individuale su un podio europeo è Matteo Restivo, che conquista un ottimo bronzo nei 200 dorso. Dopo il terzo posto con la 4×100 mista mista – dove però non aveva brillato – il nuotatore friulano ottiene una grande prestazione personale, ritoccando il record italiano con il tempo di 1’56″29. La gara è stata letteralmente dominata dal russo Evgeny Rylov, che è partito da subito fortissimo. Ai 100 metri è già avanti di 1″66 sul tedesco Diener, con Restivo a pochi centesimi dal secondo posto. Nella seconda parte di gara, il russo non cala il suo ritmo e chiude con un maiuscolo 1’53″36, che vale sia il record europeo che quello dei campionati. Alle sue spalle Restivo tiene con i denti il podio, facendosi superare solamente dal rimontante polacco Radoslav Kawecki, secondo in 1’56″07. Ha chiuso in settima posizione l’altro azzurro in gara, Luca Mencarini (1’57″71), autore di una gara in linea con le sue prestazioni precedenti.

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Continua a stupire anche Ilaria Cusinato. Per lei è doppietta d’argento: dopo il secondo posto nei 400 misti, convince anche nella gara “dimezzata”, affermandosi ormai come una certezza della disciplina. In una gara a quattro per le medaglie, ha dimostrato di giocarsela alla pari con l’oro e l’argento olimpico in carica, l’ungherese Hosszu e la britannica O’Connor. Nella prima vasca a farfalla vira in terza posizione, dopo la frazione a dorso è quarta. L’atleta allenata da Stefano Morini fa una gran differenza con la rana, virando ai 150m in testa, e nell’ultima vasca a stile libero cede solo alla pluricampionessa ungherese, che vince in 2’10″17. La Cusinato è seconda per soli 8 centesimi: il suo 2’10″25 vale anche il nuovo record italiano. Terza la russa naturalizzata svizzera Ugolkova in 2’10″83.

La giornata quindi si conclude con il bottino di sei medaglie per gli azzurri, considerando anche l’argento di Noemi Batki nei tuffi ed il bronzo di Rachele Bruni nel nuoto in acque libere.

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